di C.F.
A una settimana dalla prima nevicata del 5 gennaio, torna a fioccare su Norcia e su tutta la Valnerina. La morsa del gelo non ha mai lasciato la zona dell’Appennino, dove anche nei capoluoghi si sono registrate temperature di meno quindici gradi, ma da venerdì mattina la neve ha ripreso a cadere sui borghi terremotati dove si vive tra container collettivi, roulotte, alberghi e in qualche caso in tenda. Come per l’ondata di gelo della scorsa settimana anche stavolta le previsioni meteorologiche segnano maltempo almeno fino a lunedì, con accumuli nevosi stimati da Umbriameteo da 5 a 20 nella fascia che da Norcia arriva fino a Gualdo Tadino.
Petizioni per riaprire Castelluccio e l’ex ferrovia Ben differenti le previsioni per le quote più alte, dove sono attesi dai 20 ai 40 centimetri di neve. Innevata da giorni anche Castelluccio, distrutta dal terremoto ed evacuata alcuni giorni dopo il terremoto del 30 ottobre a causa dell’isolamento. E proprio per la riapertura di una via d’accesso al gioiello dei Sibillini che dalla piattaforma change.org è stata lanciata la petizione riapriAmo Castelluccio di Norcia che dal 9 gennaio scorso ha raggiunto e superato le 18 mila sottoscrizioni: «Dal sisma del 30 ottobre che ha coinvolto diversi borghi del Centro Italia, Castelluccio non ha una via di accesso percorribile. Con oltre due mesi di tempo, nelle nostre strade non è stato spostato nemmeno un sassolino caduto». L’iniziativa è della onlus romana La Casa sull’Albero e in particolare di Daniele Testa, residente a Roma ma originario del borgo ai piedi del Vettore. La petizione è indirizzata alla Protezione Civile, al ministero dell’Interno e alle Regioni Umbria e Marche per tentare di riaprire un varco per Castelluccio dove non appena i terreni si saranno asciugati, generalmente nella tarda primavera, si deve anche procedere alla semina della lenticchia per non perdere la magia della fiorita. Inutile dire che la via d’accesso è fondamentale anche per la ricostruzione e la riapertura delle attività col progetto tutto da definire finanziato dalla Perugina. Per ora a Castelluccio resiste solo un avamposto militare. Ma quella per salvare Castelluccio non è l’unica petizione spuntata negli ultimi giorni su change.org. Nel primo pomeriggio di venerdì, infatti, l’Mtb club di Spoleto ha lanciato la Riapertura e completamento della SpoletoNorcia: «La vecchia ferrovia , riaperta nel 2014 come pista ciclo-pedonale per soli 34 sui 51 km originari, ha dimostrato in questi anni di essere un grande attrattore turistico. Chiusa dopo il terremoto del 30 ottobre necessita di sopralluoghi tecnici per la riapertura immediata, e comunque prima della stagione turistica, dei tratti che non hanno avuto problemi. E dell’immediata bonifica e ripristino dei tratti che eventualmente abbiano avuto problemi. Lo chiede la gente di questa parte dell’Umbria che ha bisogno di aiuto per risorgere».
Barberini: «Servizio civile per 322 giovani nelle zone terremotate» Intanto nei quindici comuni umbri inseriti nel cratere del sisma (Valnerina sia in provincia di Perugia che di Terni, più Spoleto), ma anche in quelli che ospitano gli sfollati, arriveranno 322 volontari attraverso progetti di servizio civile, a fronte di oltre 1.500 coinvolti nelle quattro regioni del Centro Italia colpite dal terremoto. A renderlo noto è stato l’assessore regionale Luca Barberini che ha spiegato come «l’ obiettivo sia fornire ulteriori forme di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma e di supporto alle amministrazioni locali coinvolte, per favorire il ritorno alla normalità». In particolare, sono tre le aree di intervento individuate dalla Regione vale a dire assistenza alle fasce deboli; protezione civile; ed educazione e promozione culturale, con la specificità del supporto amministrativo alle amministrazioni locali. I progetti saranno finanziati con risorse del Fondo nazionale per il servizio civile e potranno essere presentati, al servizio regionale competente entro le 14 del 10 marzo 2017. Sarà la stessa Regione a coordinare i progetti, attraverso tavoli di coprogettazione che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati, e a esaminarli attraverso una valutazione di idoneità. Quelli risultati idonei verranno pubblicati in appositi bandi regionali per la selezione dei volontari, redatti dal dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale e pubblicati sul sito dell’ente: «Abbiamo fortemente voluto questo bando speciale per il servizio civile – evidenzia l’assessore Barberini – per dare ulteriori risposte e risorse alle aree colpite dal sisma, attraverso una collaborazione fattiva tra diversi soggetti istituzionali e associazioni del territorio. Oltre a fornire un aiuto concreto ai Comuni e alle popolazioni interessate, offriamo anche un’importante esperienza formativa e lavorativa a tanti giovani della regione».
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