di Chia.Fa.
«Sosterremo la ricostruzione della basilica di San Benedetto». C’è il dono dell’Unione europea sotto l’albero di Natale di Norcia e a inviarlo è direttamente Jean-Claud Juncker, presidente della Commissione, che in una lettera inviata alla presidente Catiuscia Marini ha confermato l’impegno per la chiesa del patrono d’Europa e simbolo del terremoto che ha colpito il Centro Italia. Qui è ormai agli sgoccioli la realizzazione della mastodontica gabbia realizzata dai vigili del fuoco con tubi per ponteggi che nelle prossime ore verrà ancorata alla facciata di San Benedetto rimasta miracolosamente in piedi. Giovedì è, invece, in programma la riapertura di corso Sertorio, la via principale di Norcia fin qui zona rossa.
Juncker conferma: «Ricostruiremo San Benedetto» La lettera di Juncker segue quella recapitata all’indomani del sisma del 30 ottobre dalla stessa presidente Marini che aveva sollecitato Bruxelles a un impegno diretto per la ricostruzione della basilica di Norcia. E in questo senso nel documento il presidente della Commissione scrive anche che «i servizi della Commissione europea hanno già preso contatto con le autorità italiane per discutere le misure che potranno essere finanziate attraverso il Fondo di solidarietà e il Fondo europeo di sviluppo regionale, che potranno fornire – aggiunge – un aiuto concreto per la ricostruzione, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e il rilancio delle attività produttive».
Accettato l’invito a visitare Norcia Il presidente della Commissione nel documento dice anche di aver seguito «con molta preoccupazione» le notizie relative ai terremoti che hanno colpito le regioni del centro Italia e ribadisce «vicinanza e solidarietà» alle popolazioni colpite: «Ho già evidenziato l’alto valore simbolico della basilica di San Benedetto da Norcia, non solo dal punto di vista storico e artistico – si legge nella lettera – ma soprattutto perché il suo nome è legato a quello del Santo protettore d’Europa. Per questo confermo l’impegno a sostenere la ricostruzione della basilica, che spero possa essere completata il più rapidamente possibile». Juncker poi si dice speranzoso «di poter accogliere l’invito a visitare la zona colpita dal terremoto ed in particolare Norcia, non appena i miei impegni istituzionali lo consentiranno».
Grazie al Presidente Juncker che ha confermato l’impegno della UE a voler ricostruire la Basilica di Norcia…https://t.co/2BVfZelYOR
— Catiuscia Marini (@CatiusciaMarini) 20 dicembre 2016
L’appello di Castelluccio Dai residenti di Castelluccio ormai evacuata arriva anche l’appello a salvare l’altare maggiore della chiesa: «È ancora in buonissime condizioni ma tra pochi giorni sono previste piogge, nevicate e gelate. Se non si intervenire subito con una copertura, l’altare sicuramente subirà danni peggiori di quelli provocati dal terremoto. Chi può – si conclude l’appello – faccia sentire la propria voce alle autorità preposte per la salvaguardia dei beni».
Le parole del vescovo: «Natale precario e fragile» E dalla Valnerina nella settimana che precede il Natale arrivano anche la parole del vescovo Renato Boccardo che il 24 dicembre celebrerà la messa di mezzanotte a Norcia nella tensostruttura del centro pastorale, mentre il giorno di Natale celebrerà a Cascia (11.30, tensostruttura di piazza Dante) e a Preci (15, cCentro di comunità Caritas): «Perché non pensare che anche questo Natale vissuto nelle difficoltà che ben conosciamo a causa del terremoto non possa segnare l’inizio di una rinascita materiale (abbiamo bisogno di case e di chiese) e interiore fatta di solidarietà, di accoglienza reciproca, di collaborazione, di sostegno per guardare avanti insieme e con forza. È l’augurio che mi sento di formulare per il prossimo Natale. Affronteremo un Natale – prosegue – nella precarietà, nella fragilità e nella trepidazione. In mezzo a tutto questo, però, la speranza non è mai venuta meno. Dalla disperazione, dalla paura e dalle macerie è possibile costruire qualche cosa di nuovo. Così è stato con l’avvento del Figlio di Dio sulla terra: in una società in disgregazione la novità della presenza di questo bambino diede il via ad un mondo nuovo». Il presule ricorda che la «gente ha bisogno di sicurezza e dignità. Confido che tutte le affermazioni fatte in questi mesi riguardo ad una ricostruzione seria e immediata possano trovare concretizzazione presto e bene. Ogni giorno sperimentiamo una rete enorme di solidarietà e di aiuto: tanti si fanno presenti e offrono collaborazione. È un bell’abbraccio di fraternità e vicinanza».
@chilodice
