di C.F.
Per ventidue famiglie il 24 agosto non sarà soltanto l’inizio di un incubo, ma anche il ritorno a una vita quasi normale: dodici famiglie di Avendita e dieci di Norcia da qualche ora hanno di nuovo una casa. Nella frazione di Cascia sono state consegnate le prime casette, mentre nella cittadina di San Benedetto è stata aperta la nuova palazzina di edilizia residenziale pubblica realizzata dall’Ater, che ha assegnato gli appartamenti a famiglie già beneficiarie ma rimaste senza alloggio dopo il sisma, che ha scoperchiato anche i condomini pubblici.
Dopo dieci mesi prime casette anche a Cascia Una dozzina di famiglie di Avendita, il paesino della zona di Cascia più colpito dal sisma del 30 ottobre, hanno quindi preso possesso delle casette dopo dieci mesi difficili trascorsi inizialmente in tendopoli o in albergo, giusto per superare il freddo polare dell’inverno scorso, poi in container collettivi. Si tratta della prima conclusione dei lavori nel territorio comunale, dove devono essere realizzati altri quattro campi tra Cascia centro (2), Maltignano e Colle di Avendita per circa 120 casette. Per i terremotati del borgo di Santa Rita l’obiettivo è consegnare i due insediamenti (26 e 68 soluzioni abitative d’emergenza) entro la fine di ottobre, mentre già nelle prossime settimane nelle due frazioni si dovrebbero consegnare le casette ad altre diciannove famiglie terremotate, così come spiegato dal sindaco Mario De Carolis..
Nuova palazzina con dieci case popolari Ritorno pieno alla normalità, invece, per le dieci famiglie a cui il presidente dell’Ater, Alessandro Almadori, ha affidato le chiavi di altrettanti appartamenti di nuova costruzione. La palazzina di zona Sant’Eustachio il 24 agosto dello scorso anno era quasi completata, ma con la furia del terremoto i lavori sono stati sospesi e portati a compimento al termine della sequenza sismica. Il condominio dell’Ater è stato realizzata con un «telaio tridimensionale in calcestruzzo armato, colonne e travi in acciaio, ed è quindi conforme alle più recenti norme in materia di resistenza alle azioni sismiche, come peraltro testimoniato dalla pressoché totale assenza di danni a seguito delle scosse di agosto ed ottobre 2016».
Quasi pronti 27 negozi In dirittura d’arrivo anche i negozi prefabbricati che rappresenteranno la prima vera delocalizzazione dell’Umbria. Appena fuori da Porta Ascolana, infatti, hanno preso forma i 27 moduli che ospiteranno altrettanti commercianti del centro storico di Norcia, con la sede gravemente danneggiata dal terremoto. Qui la consegna, come spiegato dal capo della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti, era stata programmata per la fine di agosto, ma probabilmente si arriverà ai primi di settembre. Dopodiché ci si potrà concentrerà totalmente sulle altre domande di delocalizzazione, circa un’ottantina, in attesa di una sistemazione.
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