di Francesca Torricelli

Tante sono le vittime delle strade italiane. Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Giulia Piastrella ha rischiato di perdere la sua famiglia e, sentendosi una ‘privilegiata’, dato che la loro storia ha avuto un lieto fine, ha pensato di organizzare una cena di beneficenza per sensibilizzare e far conoscere una realtà che in molti ignorano.

L’incidente «Il 20 febbraio scorso mio marito Stefano era in auto con i miei figli, Tommaso ed Alisia», racconta Giulia ad Umbria24. «Improvvisamente, da dietro una curva, è arrivata un’auto contromano guidata da un 47enne. L’uomo stava avendo un’ischemia. L’incidente, purtroppo, è stato inevitabile. È stato un impatto violento con gravissime conseguenze. La mia piccola è stata ricoverata in pediatria, mentre il grande di 8 anni in rianimazione e mio marito in chirurgia d’urgenza».

Il calvario Da lì è iniziato il calvario di questa giovane famiglia. «Dopo aver accantonato, un minimo, la paura mi sono dovuta fare forza per sostenere mio marito e mio figlio – la piccola, fortunatamente, era da subito fuori pericolo – nella loro lotta. Stefano e Tommaso, dopo aver subito degli interventi, hanno avuto bisogno di terapie immediate, che richiedevano degli investimenti economici importanti».

La burocrazia Giulia spiega che «in queste situazioni ci si ritrova completamente soli, a cominciare dalle spese per le cure mediche. L’assicurazione verserà il risarcimento chissà tra quanto e non ci siamo sentiti minimamente appoggiati dallo Stato». La giovane mamma è stata costretta ad utilizzare «tutti i miei risparmi», però non ha mai mollato. «Sono sempre stata accanto a mio marito e a Tommaso. Sono stata costretta anche a lasciare il mio lavoro per seguirli notte e giorno. Ma dovevo rimanere lucida, dovevo parlare con gli avvocati, con le assicurazioni e la mia famiglia aveva bisogno di me».

«Sono fortunata» Nonostante tutto questo «mi sento veramente fortunata. Ora Stefano, Tommaso ed Alisia sono qui, accanto a me. Non ho più il mio lavoro e i miei risparmi li recupererò fra non so quanti mesi, ma non importa, loro sono vivi», spiega con le lacrime agli occhi. Questa vicenda «mi ha fatto pensare che molte altre famiglie, ogni giorno, si trovano purtroppo nella mia stessa situazione. E molti genitori a casa con i propri figli non sono più tornati. Cosi ho iniziato ad avvicinarmi alle persone che purtroppo hanno conosciuto il dolore assoluto, quello di perdere un figlio».

L’associazione Giulia è venuta a conoscenza della Aifvs (Associazione italiana familiari e vittime della strada) «e mi sono sentita in dovere di contribuire, nel mio piccolo, alla raccolta di una somma da donare all’associazione. Sperando che questo possa aiutare le famiglie che purtroppo non sono state fortunate come noi, a donar giustizia per la morte dei propri cari».

La cena Da sola Giulia non ce la potrebbe fare e quindi ha pensato di chiedere aiuto per raccogliere quanti più fondi possibili per «sensibilizzare, rieducare, e far conoscere una realtà che in molti ignorano». Ha organizzato, quindi, una cena di beneficenza che avrà luogo il 14 settembre al ristorante ‘Cassiopea’ a Miranda. Il prezzo sarà di 20 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Il ricavato sarà devoluto interamente all’Aifvs. La giovane mamma sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica: «chiedo a tutti voi di partecipare, aiutiamo chi ha perso tutta la propria vita ad avere un po’ di giustizia. Per le prevendite contattate me, Giulia Piastrella, su Facebook oppure chiamate il numero 334.3356958»

Gli ospiti La serata sarà allietata da musica, animazione per bambini e asta con premi regalati dagli sponsor che hanno aderito alla serata. Inoltre Giulia ha coinvolto anche le istituzioni, «salvo imprevisti dovrebbero partecipare anche il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga, e quello di Terni. Oltre alla piacevole presenza dell’attore Pietro Pulcini».

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