Francesca Malafoglia

A esprimere soddisfazione rispetto alla sentenza dell’omicidio Livi è anche Francesca Malafoglia, vicesindaco del Comune di Terni con delega al Welfare, che ha anche manifestato l’intenzione dell’ente di costituirsi parte civile, in futuro, anche per tutti gli altri casi di femminicidio.

«Sentenza atto di giustizia» In primo luogo, attraverso un comunicato ufficiale il vicesindaco apprezza l’esito della sentenza di mercoledì: «La sentenza di condanna dell’omicida di Laura Livi – dichiara la Malafoglia – accolta con soddisfazione dai familiari della giovane donna assassinata, dalle associazioni a difesa delle donne e per le politiche del genere, è apprezzata anche dal Comune di Terni che si è costituito parte civile. Il verdetto di ieri, al di la delle riduzioni previste dal codice penale, sancisce in maniera chiara la gravità del delitto commesso, innanzitutto nei confronti della vittima ma anche delle figlie di Laura Livi, dei parenti, delle parti civili. Viene riconosciuto anche se, naturalmente con modulazioni diverse, per tutti un risarcimento provvisionale, a testimonianza che l’uccisione di una donna, di una mamma, di una moglie, non è solo un grande, immenso dolore privato, ma è una ferita per tutta la comunità, una ferita per chi tutti i giorni è impegnato a promuovere e a sostenere politiche basate sulla parità di genere, sul rispetto della persona.

Politiche di genere e parte civile Il comune di Terni, come spiega il vicesindaco, passerà anche ai fatti attraverso l’utilizzo del risarcimento ottenuto dal processo nell’ambito delle politiche di genere: «Ci impegnamo a utilizzare – continua Francesca Malafoglia – i 5 mila euro per contribuire a sostenere i servizi e le attività che porta avanti su questo fronte. E sempre stando agli impegni, ritengo che ci siano le condizioni affinché il Comune si assuma il dovere di richiedere la costituzione di parte civile in ogni altro processo che punti a punire il femminicidio, ferma restando la speranza, e l’impegno per la prevenzione, che casi del genere non abbiano a ripetersi. Mi auguro che quanto prima si arrivi alla definizione della legge regionale per la parità delle relazioni di genere, a consolidamento della rete di servizi e delle azioni che, in accordo con le associazioni, dimostrano che l’approccio integrato e traversale è una ricchezza e un grande potenziale per una società più equa».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.