Lo svincolo Terni Est sulla Terni-Rieti

di Marco Torricelli

La vertenza Ast, probabilmente, non avrà solo ricadute negative per i lavoratori. Potrebbe infatti essere la volta buona che si metterà mano alle realizzazione della bretella di collegamento tra il piazzale merci delle acciaierie e la superstrada Terni-Rieti.

La bretella La conferma l’aveva data l’assessore Stefano Bucari: «Si tratta di 500 metri di strada, del costo di 2 milioni e 800 mila euro nei quali sono compresi anche gli oneri degli espropri. Una cifra che la Regione dell’Umbria si è impegnata a mettere a disposizione, proprio nell’ottica di migliorare l’infrastrutturazione a servizio della fabbrica».

Il caso Il problema è che quella bretella, stando agli atti della conferenza dei servizi del 2000 e delle giunte comunali di Terni degli anni dal 2007 al 2009, doveva già essere già bella e realizzata. E pure aperta al traffico.

L’Anas La differenza, fa notare Andrea Liberati, di Italia Nostra, «risiede nel fatto che l’opera, all’epoca, era integralmente finanziata dalle acciaierie, al cui servizio era diretta, e dall’Anas, nel corso dell’esecuzione della Terni-Rieti, con materiali di risulta che, una volta verificata la salubrità, avrebbero costituito il fondo stradale, evitando costosi conferimenti in discarica». Ed eravamo al 2000. 14 anni fa.

Il Comune Sette anni dopo, invece, il 18 gennaio del 2007, in Comune era iniziata una storia surreale. La giunta comunale (delibera 19) aveva approvato lo studio di fattibilità – sempre della bretella – e che ne calcolava il costo in un milione e mezzo di euro, da dividere con l’Anas. Dieci mesi dopo, il 29 novembre, la stessa giunta comunale aveva votato (delibera 538) per l’attivazione di un mutuo di 300 mila euro per provvedere ai primi espropri dei terreni sui quali la bretella doveva passare. Due mesi e mezzo dopo, però, visto che il mutuo presso la casa depositi e prestiti non era stato attivato, la giunta aveva stabilito (delibera 53, del 13 febbraio 2008) che quei 300 mila euro dovevano essere reperiti nelle casse comunali. Altri nove mesi e, il 17 luglio del 2008, una nuova delibera di giunta (la numero 371) stabilisce l’attivazione di un secondo mutuo, di 350 mila euro, per altri espropri.

Il protocollo Tanto che il 7 maggio del 2009 (delibera 237) la giunta comunale approva «la bozza di accordo con l’Anas inerente i lavori di realizzazione della bretella di collegamento fra il tratto stradale Terni-Rieti all’altezza della rotatoria Tescino e la strada comunale della Romita». Tutto a posto, insomma. Manco per niente. Visto che la bretella è rimasta sulla carta.

Costi raddoppiati Nel protocollo, infatti, c’era scritto che «trascorso il 31 dicembre 2009 senza che le aree occorrenti siano poste nella piena disponibilità dell’Anas, la presente convenzione si intende decaduta». Cosa che è puntualmente avvenuta. Per motivazioni misteriose. Che però hanno comportato e comporteranno anni di ritardo e il quasi raddoppio del costo. Tutto a carico dei cittadini, visto che l’Anas è da tempo fuori gioco.

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