L'area interessata

di Marco Torricelli

Parcheggio o giardino? La circoscrizione Est e la giunta comunale non avevano avuto dubbi: giardino. Ma il consiglio comunale, per una delle stranezze – poi dice che la gente non capisce – tipiche della politica, ha detto no: lì era previsto un parcheggio e parcheggio deve essere.

La storia La zona sta in periferia – via Minestrini sta tra i vocaboli Rosaro e Tuillo – e, tra le cose che non mancano, ci sono i parcheggi. Il Piano regolatore, però, ne prevedeva uno – per una decina di posti auto – ma i cittadini e la circoscrizione Est preferirebbero che in quello spazio, attualmente utilizzato da un’impresa edile, fosse realizzato un po’ di verde attrezzato. Ci si mette a tavolino e si ragiona.

La proposta La circoscrizione lancia la proposta e la giunta comunale la gira al costruttore, che nel frattempo aveva chiesto una variante al progetto iniziale a cui stava lavorando: «A titolo di indennizzo per la concessione della variante – viene più o meno proposto al costruttore – tu ci fai il giardino attrezzato». Quello dice che gli sta bene e la cosa sembra fatta.

La delusione Il consiglio comunale, però, a fine luglio ha detto che no, non si può fare: se il Piano regolatore prevedeva che lì si realizzasse un parcheggio non ci sono accordi che tengono. Niente verde attrezzato «ed è un peccato – dice il presidente della circoscrizione Est, Stefano Bolletta – perché in quella zona, davvero, non c’è nessuna necessità di asfaltare un altro tratto di territorio per una decina di posti macchina che non sono necessari, visto che lo spazio per le auto non manca».

La petizione I cittadini, che avevano chiesto la realizzazione dello spazio verde attrezzato, non capiscono e una loro petizione chiede, invece, che si torni sulla decisione e – per una volta – chiedono che non sia fatto un parcheggio: «Del resto basta fare un giro in quella zona – ribadisce Bolletta – per rendersi conto che hanno ragione da vendere. Quello che non si capisce – conclude – è la motivazione dei consiglieri comunali. Noi, come circoscrizione e la giunta comunale, peraltro quasi contemporaneamente e senza nemmeno esserci consultati, avevamo assunto una decisione che andava solo nella direzione chiesta dai cittadini»

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