la cerimonia di consegna

di Francesca Torricelli

Il ‘Collegio dei geometri’ di Terni, in collaborazione con ‘Geoform Srl’, venerdì mattina ha donato un defibrillatore ad ognuno degli istituti tecnici per geometri della provincia. La consegna si è tenuta presso la sala conferenze del ‘Collegio’, alla presenza dei dirigenti scolastici degli istituti di Terni, Narni e Orvieto, dei componenti del consiglio del ‘Collegio’ e del consiglio di amministrazione della ‘Geoform Srl’.

La collaborazione Un gesto significativo, che rappresenta «la nostra grande e sincera attenzione al mondo della scuola», ha detto il presidente del ‘Collegio dei geometri’ di Terni, il geometra Roberto Boni, suggellando così «la collaborazione da sempre sinergica con gli istituti tecnici del territorio ed anzi rilanciandola mediante un sostegno fattivo al percorso formativo, professionale e personale, dei ragazzi e delle ragazze che saranno i cittadini e i professionisti di domani».

Rispettare gli impegni «Siamo lieti – ha spiegato – di aver potuto rispettare l’impegno assunto con gli istituti lo scorso giugno, quando, durante un incontro interlocutorio, propedeutico alla definizione dei tempi e delle modalità di inserimento di un rappresentante del ‘Collegio’ nell’ambito dei ‘Consigli d’istituto’, abbiamo valutato la possibilità di sostenere con un intervento diretto la programmazione scolastica». Tra le priorità stabilite dagli istituti stessi, la scelta è ricaduta sull’acquisto di un defibrillatore portatile. «Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione della ‘Geoform Srl’, che si occupa della formazione professionale per conto del ‘Collegio’».

Speranze «Abbiamo voluto dotare gli Istituti di un macchinario prezioso – ha concluso Boni – che garantisce la cosa più importante per ogni professionista, e per ogni persona, la salute. Tali macchinari andranno ad arricchire il patrimonio e la struttura scolastica e permetteranno al tempo stesso di sgravare gli istituti di un importante esborso economico, ancora più pesante alla luce dei fortissimi tagli ai finanziamenti statali all’istruzione pubblica, cosicché essi possano indirizzare le sempre più scarse risorse per svolgere il loro ruolo perspicuo, il potenziamento dell’offerta didattica e formativa». «Con l’auspicio che non sia mai necessario il loro utilizzo», hanno ringraziato, sorridendo, i presidi degli istituti.

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