Un incontro tra i portavoce del M5S Terni e gli abitanti della Valserra in cui i consiglieri pentastellati hanno donato alla comunità locale un defibrillatore automatico esterno (Dae). «Noi manteniamo la parola data»,  così hanno commentato i portavoce presenti. «Fare azioni di governo stando all’opposizione ci riempie di orgoglio. Finalmente siamo riusciti a donare alla Valserra il primo defibrillatore semiautomatico».

Il progetto L’iniziativa è la prima che i rappresentanti e gli attivisti del M5S vogliono ripetere in tutte quelle zone rurali del comune di Terni più distanti dai presidi ospedalieri, donando defibrillatori di alta qualità in attuazione di quello che è il progetto ‘Terni città cardioprotetta’, già presentato in varie occasioni in consiglio comunale. Lo strumento è stato acquistato grazie a micro-donazioni di centinaia di cittadini, simpatizzanti ed attivisti e ai portavoce in consiglio comunale che hanno devoluto parte dei loro gettoni di presenza.

L’idea Secondo i consiglieri comunali del M5S questo è «un progetto ambizioso che prevede la riattivazione di circoli virtuosi fatti di cittadinanza attiva». «La comunità quando non si sente presa in giro dalla politica è pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo ed a investire tempo e risorse. Se qualcuno ci sperava si metta l’anima in pace, noi non ci arrenderemo mai a questo declino». Insieme al gruppo comunale all’incontro erano presenti il portavoce in Senato Stefano Lucidi, con il quale è stato intrapreso un percorso che ha portato alla predisposizione di un disegno di legge che prevede l’abbassamento delle aliquote Iva dal 22 per cento al 4 per cento per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici, e Andrea Liberati, capogruppo in consiglio regionale dove il M5S ha presentato una proposta di legge, attualmente all’esame della terza commissione, per la diffusione dei Dae in tutti quei luoghi pubblici con un elevata affluenza al fine di rendere l’Umbria una regione cardioprotetta.

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