di Francesca Mancosu
Sono passati poco più di tre anni da quando, nella seduta del 19 aprile 2010, il consiglio comunale di Terni bocciava la proposta di iniziativa popolare di istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici, promossa da circolo radicale Ernesto Rossi, Circolo Uaar di Terni e Associazione Civiltà laica. Una votazione assai controversa, che vide alcuni consiglieri di maggioranza in forza al Pd schierarsi compatti insieme ad esponenti di Pdl e Udc. Sabato, le associazioni ternane (con il supporto di Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista) ci riprovano, promuovendo l’adesione alla raccolta firme in corso in tutta Italia per la proposta di legge popolare che prevede la depenalizzazione dell’eutanasia e l’istituzione del testamento biologico.
Fino alle 18 «Speriamo che Terni faccia la sua parte e contribuisca alla promozione di questa importante iniziativa. Sarà possibile firmare per tutta la giornata di sabato, fino alle 18, al gazebo che abbiamo allestito a piazza Tacito», ricorda Alessandro Chiometti, presidente dell’Associazione Civiltà laica. Per far sì che la proposta, promossa dalle associazioni Exit Italia, Luca Coscioni, Amici di Eleonora, Radicali Italiani e UAAR (Unione Atei Agnosti Razionalisti, approdi direttamente all’esame del Parlamento servono le firme di almeno 50mila cittadini promotori. «Nell’ultimo governo Berlusconi – prosegue Chiometti – abbiamo rischiato l’approvazione del disegno di legge Calabrò (in cui le volontà del paziente in merito ai trattamenti da ricevere o non ricevere non erano in ogni caso vincolanti per il medico; ndr), elaborato sull’onda emotiva della vicenda di Eluana Englaro; il governo Monti non l’ha riproposto, ed è giunto il momento di tornare a parlare della questione, sperando che la discussione non si areni in qualche commissione».
Il registro comunale L’auspicio è che il nuovo Parlamento riesca a disciplinare una materia che sul versante locale è ancora lontana da una regolamentazione precisa. «Terni – lamenta Chiometti – è una delle poche città di centrosinistra a non avere un registro comunale dei testamenti biologici. Noi ci abbiamo provato, 3 anni fa; abbiamo raccolto 400 firme in due giorni (per la presentazione della proposta ne bastavano 300; ndr), ma visto l’ostruzionismo di alcuni consiglieri tutto si è risolto in un nulla di fatto. Del resto, nel nostro Comune dal 2008 esiste un registro delle unione civili, ma non lo sa quasi nessuno. Si tratta di azioni simboliche, senza alcun valore legale, ma che rappresentano comunque un segnale importante da parte delle amministrazioni».
Funerali Laici Intanto, per restare in tema di diritti ‘civili’, slitta ancora l’apertura per la sala del commiato, originariamente prevista per la fine di aprile nella sala polifunzionale della circoscrizione Est, in via delle Puglie. «Siamo pronti – commenta l’assessore alla Cultura Simone Guerra – ma gli uffici del Patrimonio non hanno ancora firmato le pratiche necessarie. In sostanza, manca l’atto che garantisca il funzionamento della sala, un regolamento del personale che dovrà gestirla. Solo questioni burocratiche, ma cercheremo di sbloccare la situazione entro la prossima settimana».
