di Tommaso Sabatini

Finalmente sarà possibile visitare due dei rifugi antiaerei di Terni, nella speranza che un giorno la Terni sotterranea abbia la giusta valorizzazione che merita. Nel sottosuolo della città dell’Acciaio ci sono circa cento rifugi antiaerei, come risulta da una circolare degli anni Trenta firmata dal Genio civile.

Visite guidate Con lo scopo di far conoscere e valorizzare la Terni sotterranea, Il Cai di Terni, insieme all’Isuc, al Comune, all’Arci e ad altre associazioni locali, organizza per sabato 9 giugno delle visite guidate nei rifugi di Via Carrara e di santa Maria Maddalena. “Terni 1944. Storie di guerra, Resistenza, Liberazione” questo il titolo della iniziativa divisa in due itinerari. Il primo, denominato “operai in guerra”,  con appuntamento alle 15 al piazzale dello Staino, prevede la visita al rifugio antiaereo  di Santa Maria Maddalena. Nel caso di questo itinerario è fondamentale che i partecipanti indossino un abbigliamento adatto che si possa sporcare.

Secondo itinerario Alle ore 17 partirà dalla sede dell’Arci di viale Brin presso il Palazzone (o Palazzaccio) il secondo itinerario “Ternani in guerra”. Lo storico edificio ternano, un tempo abitato da circa seicento persone, quasi tutti operai delle Acciaierie con le loro famiglie, è stato fortunatamente risparmiato dai bombardamenti dell’epoca. Come ricorda Celsa Paganelli, operaia da Centurini, nel libro di Alessandro Portelli “Biografia di una città”, “noi ciaffacciavamo lì al Palazzaccio, e sentivamo gli apparecchi che venivano carichi de bombe, ron ron ron, carichi carichi carichi a ondate successive… Noi vedevamo come un film luce, come vediamo il cinema, quando scaricavano le bombe”. La tappa finale sarà il rifugio antiaereo di via Carrara, nella sede dell’ex carcere ora centro “La Siviera” in cui operano diverse associazioni ternane e dove sarà possibile visitare il rifugio antiaereo sotterraneo. La giornata terminerà con il saluto del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo  e con la presentazione, da parte del Cai, del progetto di ricerca “Terni sotterranea”.  Per Marco Venanzi, storico ternano dell’Isuc, «la Terni sotterranea potrebbe diventare un percorso che si intreccia tra la parte emersa e quella dei rifugi. L’idea – prosegue Venanzi – è quella di coinvolgere anche il progetto del Museo delle Armi e allestire i rifugi come musei della storia della seconda guerra mondiale».

Info Per partecipare ai due itinerari è necessaria la prenotazione che dovrà pervenire entro venerdì 8 giugno via mail a blob.lgc@gmail.com oppure telefonando allo 0744/431314