di Francesca Mancosu
Locale e globale. Queste le cifre stilistiche del doppio concerto che il 20 e il 21 giugno, in concomitanza con la ‘Festa europea della musica’, vedrà salire sul palco dell’anfiteatro Fausto di Terni la cantautrice Lucilla Galeazzi, con due progetti dedicati alle musiche del Mediterraneo e ai repertori tradizionali del carnevale e del maggio. Una degna conclusione per i ‘Suoni della memoria’, rassegna impegnata nella valorizzazione dei repertori musicali di tradizione orale. Ad ingresso gratuito.
Un debutto «Lo spettacolo che presenterò il 20 giugno (alle 21.30; ndr) – ‘Le voci magiche del Mediterraneo’ – farà il suo debutto proprio qui a Terni e poi proseguirà in giro per l’Europa», racconta la Galeazzi, che martedì ha aperto la manifestazione in difesa della Tk-Ast con alcuni brani della tradizione operaia cittadina. «Accanto a me ci saranno nove cantanti/percussioniste: quattro italiane – Valeria Cimò, dalla Sicilia, Valentina Ferraiolo, dal Lazio, Enza Pagliara, dalla Puglia, e Enza Prestia, dalla Campania – e cinque marocchine, del gruppo B’Net Haouijat, in una performance all’insegna della gioiosità, che sarà una vera e propria bomba ritmica». Il repertorio spazierà attraverso le musiche tradizionali del Mediterraneo, dalle ninne nanne ai canti nuziali, scanditi dagli echi tribali e ancestrali di tamburi a cornice, tammorre, tamburelli e nacchere di ferro.
Omaggio a Valentino Paparelli Il 21 giugno (dalle 22) la Galeazzi tornerà in scena con ‘Festa Italiana di Carnevale e di Maggio’, spettacolo che raccoglie i canti festivi del repertorio stagionale italiano, fra rituali apotropaici, serenate e saltarelli. Ai brani tradizionali si affiancheranno alcune canzoni di sua composizione e le rielaborazionì di Nando Citarella, uno dei più autorevoli conoscitori della tradizione musicale dell’Italia Meridionale ed in particolare della Campania, con i musicisti Salvatore Zambataro (fisarmonica, clarinetto), Stefano Napoli (contrabbasso), Cristiano Califano (chitarra classica) e Andrea Piccioni (tamburelli, percussioni a cornice). «Questo concerto – prosegue la Galeazzi – sarà anche l’occasione per rendere omaggio a Valentino Paparelli (scomparso qualche mese fa), al quale devo il mio cammino di riscoperta del patrimonio musicale e orale umbro, che prima dei suoi studi nei paesi del Ternano e della Valnerina era pressoché sconosciuto». Prima di Festa italiana, la Galeazzi sarà infatti sul palco con il coro ‘Canti eterni’, con gli allievi del seminario di canto corale ‘Semo de Cinturini’ tenuto dalla cantautrice all’istituto Briccialdi proprio insieme a Paparelli, lo scorso gennaio.
Migrazioni al femminile Il concerto del 20 giugno sarà preceduto da un incontro – in programma alle 17 sempre all’anfiteatro Fausto – con l’ensemble B’Net Haouijat, e dalla presentazione del laboratorio di moda multietnica ‘I saperi ed i talenti delle donne migranti: un seme da far germogliare’, a cui prenderanno parte l’Arci solidarietà Terni, l’associazione Terni donne, Monimbo’ Bottega del commercio equo e solidale, ospiti dei progetti Sprar ed Emergenza nord Africa, Rete Fai (Federazione associazioni migranti), Moda e cultura agenzia formativa, Made in Castelvolturno, sartoria sociale Italo Africana. Al termine dell’incontro verranno raccolte le adesioni per la costituzione del laboratorio.
