Promesse mai mantenute e scatta lo sciopero con annessa manifestazione. Mercoledì mattina centinaia di studenti dell’istituto superiore ‘Casagrande-Cesi’ hanno invaso le principali vie della città per protestare contro le condizioni del proprio edificio scolastico, che sarebbe usurato, privo di manutenzione, con danni che si trascinano da anni a muri e infissi. Matricole e maturandi non ci stanno: fischietti, bombolette e striscioni alla mano, sono scesi in piazza per gridare alle istituzioni la necessità di risolvere questioni in sospeso: «Vogliamo scuole sicure e decorose, non ci arrendiamo».
Il corteo Con questi slogan dunque il corteo di studenti è partito dal piazzale dell’istituto Cesi per poi proseguire in maniera ordinata fino alle vie del centro. A quel punto la delegazione, scortata anche dagli agenti della polizia municipale, si è fermata sotto il palazzo della Provincia e della Prefettura. «Non è possibile andare avanti in questo modo – hanno spiegato gli studenti – perché nelle nostre scuole ci sono problemi strutturali importanti e non possiamo più fare finta di nulla. Tapparelle rotte, porte che non si chiudono più, locali in cui c’è la muffa: chiediamo che ci sia più attenzione da questo punto di vista perché di parole fino a questo momento ne abbiamo sentite tante, ma di fatti ne abbiamo visti pochi».
La replica della Provincia Una delegazione di studenti è poi salita ai piani alti di Palazzo Bazzani ed è stata ricevuta dalla dirigente all’Edilizia scolastica Donatella Venti che, in coordinamento con il presidente Giampiero Lattanzi, ha assicurato «compatibilmente con le risorse disponibili, alcuni interventi immediati per le manutenzioni straordinarie alle parti interne dell’istituto che evidenziano maggiori criticità». «L’amministrazione – si legge n una nota diramata dopo l’incontro – si è impegnata ad eseguire in tempi brevi interventi sui cartongessi deteriorati e manutenzioni all’ascensore, oltre ad altri piccoli lavori funzionali al buon andamento della didattica. Gli studenti, da parte loro, hanno assunto l’impegno a fare le tinteggiature interne all’istituto. Ai ragazzi abbiamo ribadito – spiegano Lattanzi e la Venti – le difficoltà nelle quali si trova attualmente la Provincia a seguito dei fortissimi tagli imposti agli enti, ma abbiamo anche assicurato, tenendo conto delle poche risorse disponibili, l’attuazione degli interventi che ad oggi è possibile fare con i fondi a disposizione. Sotto questo profilo aspettiamo che si concretizzino gli impegni annunciati ieri dall’assessore regionale Bartolini e che potrebbero dotare la Provincia di nuove risorse con le quali intervenire ulteriormente sul Cesi-Casagrande e sulle altre scuole che evidenzino eventualmente delle problematicità».
