di Francesca Mancosu
Correre, saltare e arrampicare: questi i fondamenti – atletici – del parkour, disciplina sportiva ed educativa nota anche come ‘arte dello spostamento’, nata in Francia circa 20 anni fa. Proprio il parkour, praticato a Terni fin dal 2009 sarà al centro dello Street Jam, raduno di arti, sport e discipline urbane in programma domenica 5 maggio negli spazi del Caos, dalle 10,30 fino a sera.
Non solo parkour La giornata, organizzata da Pktr-Parkour Terni in collaborazione con Uisp, Centro studi autodifesa, Tecnobike, Capoeira coquinho Baiano e con il patrocinio del Comune di Terni, sarà una vera e propria festa e l’occasione per vedere all’opera atleti e artisti locali impegnati in allenamenti-esibizioni di capoeira, skate, bmx, Mma-Mixed martial arts e writing. In mattinata, si terranno workshop e attività per bambini e genitori, quali parkour-add, ciclismo, hip hop e propedeutica alla difesa personale, mentre nel pomeriggio ci saranno allenamenti guidati di arti marziali, difesa personale, potenziamento con kettlebell per il combattimento e pratica libera. Discipline vecchie e nuove, accomunate dal ri-utilizzo creativo degli spazi urbani, salite recentemente alla ribalta grazie al web e alla pubblicità, ma spesso non interpretate nel modo corretto.
Lo sport urbano e la cura della città Dietro alle evoluzioni – apparentemente – spericolate riprese in tanti video postati su Youtube, si cela una vera e propria filosofia di vita, che mette al centro il rispetto e la cura degli spazi pubblici, essenziale scenografia della pratica del parkour. «Ad animarci è la voglia di dare nuovo senso ai luoghi abbandonati e in rovina – racconta Simone Bicorgna del Pktr-Parkour Terni – o di usare in modo diverso quelli ancora abitati, come il nuovo villaggio Matteotti, che offre delle architetture che in Italia hanno pochi eguali». Prima di allenarsi in un posto, lo rimettono «in sesto e in sicurezza: ad esempio, abbiamo fatto un progetto con il Comune di Orte per il riutilizzo di un ex lavatoio, che abbiamo risistemato e restituito alla città, e teniamo pulite anche le pertinenze del Caos, togliamo i rifiuti dalle vasche, dalle aiuole e dai sottoscala».
Un’arte di vita La cosiddetta ‘art du déplacement’, nasce come pratica underground per impulso di Yann Hnautra, Chau Belle Dinh, Williams Belle e Laurent Piemontesi, fondatori del gruppo Yamakasi. Ormai divenuto uno sport a tutti gli effetti, il parkour – come si legge nel suo manifesto – è «un metodo di allenamento psicofisico finalizzato al superamento degli ostacoli e alla scoperta dei nostri limiti ma anche una forma d’arte e di espressione del corpo e del proprio essere. Si appella in maniera determinante alla forza mentale, il cui fulcro sta in valori quali il rispetto, la forza e il coraggio». Una sana metafora per il nostro quotidiano.
