Una piazza vittima del degrado e ridotta a «bivacco perenne di soggetti extracomunitari» che consumano cibi e bevande, «senza preoccuparsi di rimuovere rifiuti di ogni tipo». Un quadro squallido a cui si aggiunge chi, dopo qualche bicchiere di troppo, prende e sale a piedi nudi sulla ‘balena’ – non certo un bello spettacolo per la piazza che si vuole ‘dei Bambini e delle Bambine’ – rischiando oltretutto di farsi un bel po’ male.
«Ordinanza anti-bivacco» A sottolineare i problemi di uno degli spazi principali del centro cittadino – piazza Solferino -, condivisi dai commercianti presenti nell’area, è il consigliere comunale Sandro Piccini che sulla questione ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco e agli assessori competenti. L’esponente del Pd chiede interventi decisi e immediati per tutelare cittadini e attività commerciali. A partire da un’ordinanza anti-bivacco accompagnata da «controlli più frequenti da parte delle forze dell’ordine», ma anche incontri che mettano di fronte amministratori, cittadini e titolari di negozi, «per pianificare interventi di arredo urbano e promozione, prima che le attività commerciali chiudano definitivamente le serrande».
Marmore e Piediluco In attesa della ripresa dei lavori da parte dell’assemblea di palazzo Spada, lo stesso consigliere ha presentato altre tre interrogazioni: una per il recupero dell’ex scuola elementare di Piediluco «che versa in uno stato avanzato di degrado strutturale», una terza interrogazione con cui si chiedono «interventi rapidi per la manutenzione straordinaria dei marciapiedi di Marmore» e un’altra sula situazione dell’ex ristorante Merendero di Piediluco.
L’ex Merendero Su quest’ultimo punto Sandro Piccinini spiega che «a maggio, dopo un iter lungo e difficoltoso, il comune è tornato in possesso della struttura ricettiva ‘Al Covo’ (ex Merendero), in località Ara Marina di Piediluco». Nel frattempo, però, la stessa «è stata oggetto di atti vandalici e furti di attrezzature per la ristorazione, sdraio e ombrelloni». Aspetti che hanno contribuito al degrado di un’area di particolare pregio, «ridotta a spettacolo indecoroso a pochi passi dal campeggio e dal centro nazionale di canottaggio». Da qui la richiesta di conoscere le intenzioni e i tempi stimati dalla giunta «per la predisposizione di un bando pubblico per la gestione degli spazi, impedendo nel frattempo l’accesso a persone non autorizzate attraverso l’installazione di un’apposita recinzione».
