di Marco Torricelli
Qualche falla riusciranno a tapparla. Ma sarà, comunque, un intervento parziale. Per rifare il tetto della scuola media Leonardo da Vinci servirebbero circa 200 mila euro, ma il comune non li ha. E allora via con le toppe.
La delibera Il 24 gennaio la giunta aveva deliberato l’esecuzione di «lavori d’urgenza per il rifacimento di parte del manto di copertura e dell’impianto di pressurizzazione della rete idrica e antincendio» della scuola, raccattando un po’ di soldi – dai cosiddetti ‘residui passivi’ e roba del genere – e «data l’estrema urgenza dell’esecuzione dei lavori» dando vita ad «una procedura negoziata a cottimo fiduciario» invitando quattro ditte «di fiducia» a presentare le offerte.
La determina Martedì, con una determina dirigenziale, i lavori sono stati assegnati: il comune se la caverà con circa 42 mila euro. I lavori sono stati affidati alla ditta Brizi, che curerà anche la progettazione dei lavori. Per quello che l’assessore ai lavori pubblici, Silvano Ricci, ha già definito «un intervento tampone, ma del resto questo è quello che possiamo fare». Lavori che dovrebbero, quanto meno, impedire che la scuola si allaghi quando piove un po’ più forte e più a lungo del normale. Fatto, questo, che aveva provocato proteste, anche vivaci, da parte di studenti, genitori ed insegnanti.
I soldi Chiedere mutui, per questo genere di lavori, al comune non è più permesso: ha già chiesto due milioni di euro la Anita Garibaldi; 700 mila euro per la De Filis, dove si devono anche abbattere delle barriere architettoniche e altri 200 mila euro per la Mazzini: «La situazione economica è quella che è – spiega Ricci – e siamo costretti a navigare a vista, ma soprattutto a dover decidere in base alle emergenze e questo non è proprio il modo migliore per poter organizzare ed offrire servizi alla collettività. Sono il primo a rammaricarmene, ma proprio non è possibile fare altrimenti».
