Continua la solidarietà per il popolo ucraino nella provincia di Terni. Oltre a una nuova manifestazione contro la guerra, in programma domenica 20 marzo in piazza Cuoco alle 16.30 a Terni, proseguono anche le raccolte fondi per poter inviare aiuti umanitari e accogliere al meglio tutti i rifugiati. Sempre domenica 20 marzo la caritas diocesana dedicherà la colletta della Quaresima ,che si terrà in tutte le parrocchie di Terni, Narni e Amelia, anche al sostegno dei drammi generati dalla guerra in Ucraina. In più, sempre la caritas, ha messo a disposizione sportelli per vestiario, alimenti e vaccinazioni dedicato a tutti i rifugiati che sono arrivati a Terni. Ancora domenica 20 marzo a Lugnano in Teverina è in programma la commedia ‘La parola ai giurati’ di Reginald Rose. Obiettivo dello spettacolo quello di aiutare la raccolta fondi organizzata dal Comune di Lugnano per l’acquisto di materiale sanitario da inviare al popolo ucraino. Ad Orvieto, prosegue la solidarietà con il lions club Orvieto che in sinergia con parrocchia e autorità locali continuano ad organizzare spedizioni di materiali utili alle popolazioni sotto i bombardamenti. Parole di sostegno e unità escono anche dalla Provincia di Terni che ha votato un atto all’ordine del giorno, unitariamente, senza polemiche tra maggioranza e opposizioni, dove ha espresso: «Piena solidarietà al popolo ucraino e sostegno allo stato ucraino nella difesa della propria sovranità internazionale riconosciuta».
Caritas diocesana La Quaresima 2022 cade in un tempo nel quale gli effetti economici e sociali della pandemia vanno a sommarsi con l’immensa tragedia della guerra in terra Ucraina. La Caritas diocesana, che ha attivato una rete di accoglienza dei profughi ucraini anche a Terni. Dedicherà la colletta della Quaresima di Carità, che si terrà in tutte le parrocchie di Terni, Narni e Amelia domenica 20 marzo, anche al sostegno dei drammi generati dalla guerra in Ucraina, sia per chi sta soffrendo sotto le bombe, sia in aiuto di quanti si trovano sfollati a Terni. Un segno collettivo di vicinanza e sensibilità verso i più bisognosi, provati dalla crisi e dalla guerra, per dare un aiuto e un po’ di speranza alle tante famiglie bisognose. «Di fronte a tanto male – sottolinea padre Stefano Tondelli direttore della Caritas diocesana – sentiamo l’urgenza di farci prossimi nella carità di Cristo alle sorelle e ai fratelli ucraini, sia a quanti sono già arrivati in diocesi, che a tutti quelli che vi stanno giungendo come profughi alla ricerca di nuova speranza e sicurezza. Cerchiamo di accogliere, sostenere, accompagnare e consolare le lacrime che solcano i volti di donne e bambini spaventati da una guerra che sta spaccando e dividendo migliaia di famiglie. Continuano ad arrivare in tanti, soprattutto donne e bambini. In questa fase come Caritas ci sembra importante andare a visitare queste famiglie per ascoltarle, vedere come stanno, dare loro informazioni corrette e indirizzarle ai servizi. Per fare questo abbiamo bisogno di volontari: persone con una buona maturità umana che facciano un primo approccio e cerchino di capire i bisogni delle varie persone».
I servizi della Caritas Per le famiglie ucraine accolte nel ternano sono stati messi a disposizione alcuni servizi della Caritas diocesana e di altre associazioni caritative: l’Emporio della solidarietà in via Vollusiano aperto il martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30-11.30 con accesso libero alla spesa alimentare per tutte le famiglie Ucraine in difficoltà; l’Emporio vestiti in via Vollusiano aperto dal lunedì a venerdì dalle 9.30-11.30; la mensa Caritas in via Ciaurro aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 17.30; l’Emporio bimbi della San Vincenzo de’ Paoli sito in via Pascoli a Terni e aperto il martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00 che mette a disposizione alimenti e prodotti per l’igiene personale dei bambini, giocattoli e materiale scolastico; la Comunità di Sant’Egidio effettua tamponi covid e visite mediche presso sede in via Tre Archi, vicino alla chiesa di San Lorenzo a Terni il martedì e giovedì dalle 17.30 alle 19.00
Provincia di Terni Piena solidarietà al popolo ucraino e sostegno allo stato ucraino nella difesa della propria sovranità internazionale riconosciuta, sono espressi dal Consiglio provinciale di Terni in un ordine del giorno approvato all’unanimità e presentato dal gruppo consigliare Nuova Provincia di Terni a firma Daniele Longaroni, Luciano Conti e Federico Pasculli. Nel testo il Consiglio esprime «la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e per i bombardamenti delle città» e impegna la presidente della Provincia «a testimoniare presso il governo la necessità di una forte risposta, coordinata e promossa dall’Unione europea e dagli organismi internazionali di cui l’Italia fa parte, chiedendo a istituzioni nazionali, Stati membri e UE di impegnarsi in ogni iniziativa di contrasto all’aggressione affinché vengano intraprese tutte le azioni necessarie per garantire una de-escalation militare e l’immediata cessazione del conflitto e delle ostilità, nel pieno rispetto del diritto internazionale, della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina, secondo i principi riconosciuti dalla Carta delle Nazioni Unite, nel quadro di una reazione che l’Onu deve garantire e promuovendo un ruolo attivo nelle alleanze difensive, a partire dalla Nato».Maggioranza e opposizioni si sono ritrovate unite in questa mozione: «Siamo favorevoli alla mozione presentata dalla minoranza perché sui temi della difesa della pace non ci possono essere distinzioni» ha dichiarato il capogruppo di Provincia Libera Gianni Daniele.
Teatro contro la guerra Domenica 20 marzo alle ore 17, per la stagione teatrale 2022 al Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina, è in programma una replica della nuova produzione del laboratorio teatrale permanente di SpazioFabbricaLab, diretto da Cristina Caldani, che porta in scena commedia ‘La parola ai giurati’ di Reginald Rose. Obiettivo della replica dello spettacolo del laboratorio è quello di aiutare la raccolta fondi organizzata dal Comune di Lugnano, in collaborazione con la Consulta delle Associazioni, per l’acquisto di materiale sanitario da inviare in Ucraina. La trama è ambientata nell’agosto 1954. New York, tribunale. 12 giurati si ritirano in camera di consiglio, in un caldissimo pomeriggio di metà agosto, per emettere un verdetto in un processo nei confronti di un ragazzo di 18 anni accusato di parricidio. I giurati pensano di sbrigare la faccenda in poco tempo emettendo un giudizio di colpevolezza che condannerà il ragazzo alla pena capitale. La vicenda però si complica da subito, quando uno dei Giurati, non convinto della colpevolezza dell’imputato, solleva dei dubbi sulle testimonianze e su come è stata impostata la difesa d’ufficio. Con una finezza psicologica pari alla sagacia dialettica, cerca con tenacia di convincere gli altri 11 a riesaminare il caso, smantellando la superficialità e i pregiudizi dei suoi colleghi nel nome di ‘un ragionevole dubbio’. Info e prenotazioni:3279705115 – spaziofabbrica@gmail.com
Lions Club di Orvieto Anche il Lions club di Orvieto continua la sua azione di solidarietà a sostegno dei profughi Ucraini, in sinergia con le Autorità locali e le Parrocchie dell’Orvietano. Proprio in questi giorni il Lions Orvietano ha collaborato con il Parroco della Parrocchia di Allerona scalo Don Eugenio Campini il quale coadiuvato dal gruppo ‘Comitato festeggiamenti della parrocchia’ ha potuto distribuire una significativa quantità di generi alimentari, donati dal Lions Club Orvieto, ed ha predisposto e trasferito ben tre pancali per un totale di 950 kg di generi alimentari vari che, tramite la Basilica di Santa Sofia, chiesa degli Ucraini in Roma, raggiungeranno direttamente la città di Kiev capitale dell’Ucraina. Questa azione fa seguito a quanto già effettuato con l’acquisto di farmaci di prima necessità che tramite la Protezione Civile di Orvieto, coadiuvata dal nostro socio Dr Franco Barbabella sono stati inviati in Ucraina, ed al contributo, che tramite la nostra Fondazione è stato inviato ai Clubs Lions della Polonia e della Romania per l’accoglienza dei profughi fuggiti dalle zone di guerra. «Non finisce qui, la nostra azione continua – dichiarano -, la dove c’è un bisogno c’è un Lion! Nel rispetto del nostro motto We Serve».
