di Francesca Mancosu

Altri sette alberi tagliati, fra cui uno secolare. Stavolta è accaduto in via Lungonera, durante i lavori per la costruzione della passerella sul fiume Nera del nuovo complesso di edifici di corso del Popolo. La denuncia arriva ancora una volta da ‘Mille alberi per Terni‘, comitato autonomo nato per salvaguardare il verde della città, che lamenta: «Il Comune boicotta la nostra raccolta firme per l’adozione di un nuovo regolamento del verde pubblico e nuove norme di gestione dei parchi pubblici». E promette un esposto alla magistratura.

Comune senza coscienza ambientalista «Questo ennesimo taglio indiscriminato di alberi per far posto ad opere pubbliche che hanno il solo scopo di alimentare la sete di ‘grandeur’ degli amministratori comunali – affermano dal Comitato – testimonia ancora una volta l’assoluta mancanza di una reale coscienza ambientalista da parte del comune di Terni. I proclami anche recenti del sindaco di sognare una ‘città aperta’ che guarda al futuro si scontrano inevitabilmente con la realtà dei fatti. Noi vorremo che il sindaco smettesse di sognare e tornasse ad osservare la realtà che è sotto gli occhi di tutti, mentre il futuro della nostra Città noi lo vediamo sempre meno verde».

Esposto alla magistratura Gli ambientalisti minacciano il ricorso alle vie legali contro tutti i soggetti coinvolti nei lavori di via Lungonera, a cominciare dall’amministrazione comunale. «Ci attiveremo per presentare un esposto alla magistratura affinchè verifichi se in questo caso ricorrano gli estremi di danno erariale ed ambientale a carico sia della ditta esecutrice dei lavori, dei progettisti e di chi ha la responsabilità della direzione dei lavori nonché a carico del committente cioè il comune di Terni».

Raccolta firme per il verde pubblico Ma la battaglia di ‘Mille alberi per Terni’ contro Palazzo Spada non si ferma qui. Oggetto del contendere è anche la petizione popolare promossa dal comitato lo scorso maggio – e attualmente in corso – per chiedere l’adozione di un nuovo regolamento del verde pubblico e nuove norme di gestione dei parchi pubblici. «Il Comune ha omesso di dare notizia come prassi prescrive nel sito ufficiale della nostra una iniziativa popolare di raccolta firme ai sensi degli articoli 8 dello Statuto e 15 del regolamento comunale sugli istituti di partecipazione. Nel sito trovano spazio proclami, annunci personali,  autocelebrazioni dei nostri amministratori ma non notizie di informazioni ai cittadini come la nostra, benché il segretario generale abbia tempestivamente segnalato agli uffici competenti in data 10 maggio l’avvio della raccolta firme con gli orari e gli uffici in cui è possibile firmare la petizione popolare chiedendone la relativa pubblicità sul sito comunale».

Come e quando firmare Per fortuna, c’è ancora tempo per rimediare. Quanti volessero firmare la petizione, che chiede fra l’altro il divieto di utilizzare i parchi cittadini per le feste di partito, possono farlo recandosi agli uffici comunali dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedi e il giovedi dalle 15 alle 17. Alla raccolta firme – che proseguirà all’interno dei giardini della Passeggiata, fra venerdì e domenica, e a corso Tacito la prossima settimana – si affiancheranno una serie di iniziative pubbliche per incrementare i fondi per la piantumazione di nuovi alberi e sensibilizzare la cittadinanza.

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