Palazzo Spada (foto Rosati)

«C’è chi tenta di difendere i lavoratori e chi invece avalla le scelte dell’amministrazione comunale a danno del personale dei Servizi educativi». Questa in sintesi l’accusa mossa dall’Unione sindacale di base alla Cisl «che – scrivono – ha da subito disatteso le aspettative» e alla Cgil «che si affanna a risolvere i problemi della politica».

La riorganizzazione dei Servizi educativi comunali «L’assemblea delle lavoratrici dei Sec – raccontano dall’Usb – chiedeva il contrasto ai tagli annunciati da Palazzo Spada e la tutela dei posti di lavoro. La Cisl disattese subito quel mandato insieme a parte della Cgil, partecipando al tavolo per l’esternalizzazione delle mense ad oggi in pratica completata. Le Rsu, l’Usb e anche la Uil (quest’ultima almeno fino a pochi giorni fa) – proseguono – hanno provato a resistere e con esse anche una parte della Cgil, quella rappresentata dai membri Rsu e dalla responsabile del Comune. Oggi – denunciano – questa parte della Cgil è stata messa a tacere e a prevalere è l’accompagnamento delle proposte dell’amministrazione, fino alla loro completa realizzazione ovvero affidamento della refezione scolastica a ditte esterne e statizzazione delle scuole materne con ricollocamento del personale presso gli asili nido».

‘A volte ritornano’ Questo lo slogan coniato dall’Unione sindacale di base per commentare la vicenda: «Sembra di ripercorrere – spiegano – i tempi in cui il Comune insieme all’allora Usl 4, tagliava le ore di assistenza ad anziani e disabili e, mentre una parte della Cgil si opponeva l’altra assecondava coniando l’espressione ‘rimodulazione delle ore di assistenza’. Ancora una volta a farne le spese saranno i più deboli, allora furono anziani e disabili mentre oggi saranno bambini e famiglie».

Quadro elettrico della biblioteca comunale di Terni cade in faccia a un lavoratore «L’Usb continuerà la propria battaglia insieme alla Rsu – annunciano -, almeno fino a quando Cigl e Uil (con la Cisl ormai è persa ogni speranza) permetteranno ai loro delegati di poter votare e decidere, liberi da ogni condizionamento politico. Intanto l’amministrazione, per convocare Cgil, Cisl e Uil rinvia la trattativa sulla biblioteca comunale, mentre questa cade letteralmente a pezzi tanto che sabato è caduto un quadro elettrico in faccia ad un lavoratore. Non si è ancora capito se quei 150.000 euro di mutuo che l’amministrazione sta già pagando, sia possibile utilizzarli per la ristrutturazione dell’immobile mentre la giunta dopo i proclami su apertura agostana e bct fruibile oltre le 18.30 continua a svuotare la stessa di personale».

 

 

 

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