Il sindaco Di Girolamo a Kobe

di M.T.

Più che al progetto siamo al preliminare. All’idea. Che ha senza dubbio il suo fascino, ma che è davvero nella fase embrionale: mettere finalmente a frutto – dopo anni nel corso dei quali se ne è solo sentito parlare – un rapporto, tra Terni e la città giapponese di Kobe nato nel nome di San Valentino.

La storia In Giappone la festa di San Valentino è molto sentita e una ventina di anni fa nacque una sorta di gemellaggio – ‘benedetto’ da un’azienda dolciaria giapponese – tra Terni e Kobe, che ha portato alla realizzazione, nel quartiere di Mikage, di una piazza dedicata al patrono di Terni e degli innamorati: tra le altre cose è stato realizzato un giardino tropicale nel quale è collocata una statua – la Maternità – realizzata da un grande artista ternano, Aurelio De Felice.

La visita Nei giorni scorsi, in occasione dell’inaugurazione della piazza, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, è stato a Kobe ed ha «approfittato dell’occasione per mettere a punto, con la municipalità locale, una serie di iniziative che porteranno, a settembre, una delegazione politica e commerciale nipponica a Terni». Con l’obiettivo, spiega il sindaco «di consolidare l’amicizia tra le due città, ma anche di avviare una serie di possibili scambi commerciali e turistici». E con l’occasione ha presentato «una bozza di un progetto, che potrebbe vedere la luce in un futuro più o meno prossimo».

Il progetto Una parte del parco ternano de ‘Le Grazie’ – proprio a ridosso della basilica di San Valentino – potrebbe essere trasformata in una sorta di ‘giardino zen’, ovviamente rivisto in chiave occidentale, nel quale inserire elementi, spiega Di Girolamo, «elementi che richiamo ai comuni legami con San Valentino e alla possibile integrazione tra nostra cultura e quella giapponese». E quindi si vorrebbe creare «un percorso nel quale siano inseriti tre ‘torii’, cioè il tradizionale portale che conduce un santuario o, più semplicemente, ad un’area sacra», magari rivisitandoli architettonicamente e utilizzando anche l’acciaio per realizzarli.

La delegazione Una copia del progetto del ‘giardino zen’ è stata lasciata in Giappone: «Verrà studiata ci potranno essere proposte eventuali correzioni – dice Di Girolamo – magari proprio in occasione della visita della delegazione giapponese, a settembre». Delegazione della quale farà parte, ovviamente l’azienda dolciaria che fa business con i cioccolatini di San Valentino, ma «anche altre aziende, con le quali sarà possibile studiare delle forme di collaborazione che potrebbero rivelarsi interessanti per la nostra città e le sue imprese».

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