di Noemi Matteucci
Si sono conclusi ufficialmente con il taglio del nastro i lavori di PalaSì!, ex palazzo di Poste Italiane e oggi sede di PagineSì, una delle realtà aziendali più affermate nel panorama ternano. La città riacquista appieno, da oggi, uno degli edifici che hanno contribuito a fare la storia degli ultimi 100 anni a Terni.
Taglio del nastro: fotogallery
PalaSì Oggi PalaSì, ma fino a qualche anno fa meglio conosciuto a Terni come ‘palazzo delle Poste centrali’, l’edificio di piazza della Repubblica che guarda alla Bct splende di nuovo grazie alle ristrutturazioni apportate dall’azienda PagineSì, che ha fatto dei piani superiori dello stabile la sua sede operativa. Sono i numeri a rendere da un lato l’importanza della realtà aziendale, che vanta 19 anni di attività in Italia, 160 collaboratori, 400 consulenti e oltre 60 mila imprese clienti, dall’altro l’importanza dei lavori di ristrutturazioni effettuati: 7 milioni di euro con 20 ditte operative, 270 mila ore di lavoro, 160 tonnellate di ferro e 2 mila tonnellate di cemento strutturale, che hanno ripristinato il Palasì, oggi nuovamente fruibile per la città.
Interventi Gli interventi interni hanno riguardato la riqualificazione energetica dello stabile per efficientare i consumi, il recupero dei marmi bianco carrara e giallo di Siena della scala dei seminterrati, il recupero di antiche porte in legno, il restauro di affreschi e decori originali presenti nel salone al piano terra, al primo e al terzo piano dello stabile e il recupero della prima pietra datata 1923 e firmata da Vittorio Emanuele III e Cesare Bazzani, architetto. I lavori esterni hanno invece visto la risistemazione della facciata con ripristino di elementi del sottocornicione, la riqualificazione dell’ingresso di piazza San Giovanni Decollato, il rifacimento di coperture a padiglione e il rinforzo degli elementi strutturali.
Sauro Pellerucci Ad aprire il discorso sull’opera effettuata è stato Sauro Pellerucci, amministratore delegato di PagineSì!, che ha sottolineato l’importanza, per l’azienda, di restituire a Terni spazi e un edificio che fa parte dei beni della collettività. «Come realtà privata – ha detto – abbiamo sentito non solo la responsabilità, ma anche la volontà di inervenire per recuperare un bene di tutti. Così manifestiamo il nostro rispetto per la città e lasciamo alla cittadinanza il valore di un’opera dimostra che organizzarsi per fini comuni porta a opere sempre positive».
Leopoldo Di Girolamo A porre l’accento sul grande valore della realtà PagineSì è stato anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che ha ricordato come l’azienda, pur se fortemente innovativa, «ha lo spirito del radicamento su Terni e non vede il territorio come elemento disconnesso dalla sua capacità di stare sul mercato. Tante competenze e tanta professionalità – ha aggiunto – danno ulteriore lustro al centro storico, perché concentrate e intenzionate a valorizzarlo ancor di più, oggi più che mai con la restituzione di un bene comune alla collettività».
Luisa Todini Al taglio del nastro è intervenuta anche Luisa Todini, imprenditrice umbra e presidente di Poste Italiane, che ha definito la giornata come «una delle occasioni più importanti per l’azienda. La costruzione – ha detto – è avvenuta nel 1923 la sua prima pietra fu posta dal Re: Poste era già allora l’azienda di riferimento per interconnettere il mondo, e ha accompagnato Terni, nel suo stabile, per quasi un secolo. Tutta questa storia oggi rivive grazie a un imprenditore lungimirante come Sauro Pellerucci».
Associazione I progetti di PagineSì, proseguono anche verso la cultura: dalla direzione, Roberto Rosati ha ricordato come l’associazione PalaSì, di cui è vicepresidente, sia dal 2014 impegnata nel far incontrare con diverse iniziative le esigenze del territorio e delle aziende, anche mettendo a disposizione i propri spazi. «In futuro – ha detto – si svilupperanno diversi eventi orientati ad aiutare le aziende e le realtà culturali alla valorizzazione attraverso le tecnologie più moderne».
