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La prima gradinata

Dopo l’intervento da 400 mila euro, l’antico teatro romano di Carsulae è pronto ad ospitare il pubblico. La struttura verrà infatti riaperta giovedì nell’ambito di un’iniziativa pubblica in programma a partire dalle 18 incentrata sul volume che raccoglie l’intero progetto di ripristino funzionale finanziato con fondi Por Fesr 2007- 2013.

Riapre l’antico teatro romano di Carsulae Nel dettaglio sono stati ricostruiti parte dei gradoni destinati al pubblico, assicurando una capienza di circa 400 posti a fronte di quella originale che in base alle stime si aggirava intorno ai duemila posti. Le strutture sono interamente lignee e hanno un impatto molto limitato, rispondendo a criteri di sostenibilità e reversibilità propri della ingegneria naturalistica. Il progetto ha previsto anche la ricostruzione del palcoscenico, realizzato con un tavolato e nella posizione e delle dimensioni del teatro originale, riproposta anche la sagoma semplificata delle tre porte sceniche che si aprivano sulla parete di fondo.

Il programma di giovedì La Regia al centro e le due simmetriche Ospitali ai lati sono state realizzate con un semplice profilo metallico di impatto visivo limitato. Giovedì per la riapertura dell’antico teatro romano di Carsuale, nell’ambito della presentazione del volume, sono programmati gli interventi degli assessori Stefano Bucari, Giorgio Armillei e Francesco Andreani, ma anche del prof Giovanni Carbonara, ordinario di Restauro architettonico alla Sapienza di Roma, della soprintendente Elena Calandra, di Piero Giorgini e Andrea De Angelis, progettisti dell’opera. A seguire, oltre alla visita guidata, un breve spettacolo, il taglio del nastro da parte del sindaco Leopoldo Di Girolamo e del vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.