di Mar. Ros.

Era attesa ed è finalmente arrivata al Comune di Terni la documentazione della Soprintendenza per l’intervento di restauro e trasferimento della statua del Thyrus. Il monumento simbolo della città, deturpato da circa un anno, sarà presto prelevato dai giardini di viale Campofregoso per il ripristino del suo aspetto originario. Come noto è destinato poi ad una nuova collocazione. Uscirà dal ‘pantano’ del parco e dalla vegetazione che lo nasconde, per fare bella mostra nel cortile di Palazzo Spada.

Thyrus Per poche migliaia di euro, di tali operazioni si è fatta carico la Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni che una volta incaricata la ditta esecutrice dei lavori, si aspettava che l’intervento avesse inizio molto prima. Dagli uffici territoriali del Mibact però, non sono mancati approfondimenti e note inviate al Comune; uno stato delle cose che ha di fatto comportato ritardi. Secondo quanto trapela, la Soprintendenza avrebbe nel corso dei mesi posto vincoli sul basamento dell’opera nonché sulla sua ultima collocazione, arrivando persino ad ipotizzare una sistemazione al chiuso, all’interno di Palazzo Spada, per cui i soggetti coinvolti avrebbero però avuto da ridire. Nella giornata di mercoledì, trasmesse le disposizioni definitive: tra queste, c’è l’ok al cortile del Comune ma in posizione decentrata.

Terni civica «La Soprintendenza ha autorizzato l’operazione che sarà finanziata dalla Fondazione Carit. Finalmente a breve inizieranno i lavori di restauro e la nuova collocazione».  A parlare è il consigliere di Terni civica Michele Rossi, che ha proposto il trasferimento del manufatto. «Dopo il ritorno del Telamone – aggiunge – ci apprestiamo a vivere un altro grande concreto momento di recupero e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.  Il nostro Thyrus è pronto a prendere il volo verso il cortile di Palazzo Spada per una nuova vita di giusta valorizzazione e considerazione, degna del suo valore materiale e simbolico».

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