di M. R.

Secondo il cronoprogramma stilato dalla ditta incaricata di eseguire i lavori di restauro, finanziati dalla Fondazione Carit, un ‘rinnovato’ Thyrus avrebbe dovuto traslocare a Palazzo Spada entro il 2019 ma all’avvio del terzo mese dell’anno nuovo, il monumento simbolo della città si trova ancora nel parco di viale Campofregoso coi tondini in ferro tuttora ben in vista.

Thyrus Terni Che la procedura di restauro (proposta dal consigliere di Terni civica Michele Rossi e votata all’unanimità dal consiglio comunale) abbia subito un ritardo è dunque sotto gli occhi di tutti; le ragioni che ne hanno determinato lo slittamento andrebbero ricercate nelle ‘pillole’ che la Soprintendenza somministra a Palazzo Spada. Al netto di vari approfondimenti cioè, dagli uffici territoriali del Mibact sarebbero via via arrivate diverse indicazioni agli uffici comunali su modalità di intervento e ubicazione della statua che avrebbero sin qui impedito ai restauratori di entrare in azione. Novità potrebbero riguardare anche le modalità di recupero del manufatto. Non è più così scontato cioè, che i lavori di maquillage avvengano tutti in laboratorio, il completamento potrebbe avvenire nel cortile di Palazzo Spada. Salvo sorprese, è proprio lì che dovrebbe finire il serpente alato: Rossi lo ha proposto, la massima assise cittadina ha votato in tal senso, l’assessore alla Cultura Andrea Giuli ha avallato tale scelta e la Fondazione Carit ha concesso le risorse per questo. Una soluzione definitiva è attesa a breve, la statua risulta sfregiata da poco meno di un anno.

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