Il sito dedicato all'incoming

di Marco Torricelli

Quarantasettemila euro in due anni: 20 mila per il 2011 e 27 mila per il 2012. Sono le somme che il Comune di Terni ha speso – per il 2013 è ipotizzabile una cifra superiore – per la gestione del suo «Sito ufficiale per il turismo». Che però, e chissà perché poi, si chiama www.marmore.it che è un po’ come se uno che vuol cercare informazioni su Parigi dovesse passare per il sito di Versailles.

I soldi e i servizi Le somme, contenute in due determinazioni dirigenziali, sono state concesse all’house provider del comune – Umbria servizi informativi, che per 12.500 euro l’anno si occupa anche della gestione del sito istituzionale dell’ente – con la motivazione che il portale «necessita di aggiornamento costante sia di tipo meramente informatico (manutenzione software, hosting, grafica multimediale, editing) che di tipo contenutistico (raccolta, aggiornamenti informazioni e redazione news)». Infatti, consultandolo, si può trovare, per esempio, il programma del Cioccolentino. Solo che è quello del 2012. Però l’importo erogato, si legge nella determinazione, risulta «congruo per la complessità degli interventi, per l’elevata complessità delle tecniche informatiche nonché per le specificità tecniche di sicurezza a del progetto stesso». Forse è per un problema di sicurezza, allora, che nella photogallery ci sono dodici-foto-dodici. Magari i luoghi non mostrati potrebbero essere oggetto di attentato.

Due domande In casa di Umbria servizi informativi, che peraltro avrebbe subappaltato il lavoro, concedono poco tempo. Giusto quello di due domande. Una relativa a cosa si intenda per «aggiornamento costante» e al metodo seguito per farlo: «Noi inseriamo il materiale – spiega una signora alla quale concedo, come richiesto, l’anonimato – che il Comune ci fa avere. Mica possiamo prendere iniziative, noi. Loro ci fanno sapere cosa vogliono che appaia e noi eseguiamo». La seconda domanda, prima che la telefonata finisca è relativa alle sezioni dedicate ai possibili visitatori stranieri: «Sono in fase di implementazione, ci sono delle procedure complesse da mettere in atto. Non poso dirle altro, perché ci sono dei problemi di privacy». Ecco, la privacy.

Internet Fatto sta che nella ‘Relazione sull’attività dell’anno 2012’, che il servizio di Informazione e accoglienza turistica ha predisposto per l’assessore al ramo, si legge che il sito «gestito dalla redazione dello Iat, ha registrato 18.567 utenti per un totale di 91.857 pagine visitate, che dimostra ampiamente lo spostamento dell’utenza su internet per la ricerca delle informazioni turistiche». Il fatto che viene certificato, però, è che questo spostamento su internet, ha portato poco più di mille e cinquecento utenti al «Sito ufficiale per il turismo», che si chiama Marmore e che parla, di fatto, solo in italiano. Magari è solo una coincidenza. Però è «in corso di aggiornamento il nuovo dépliant di ospitalità del ternano che sarà tirato e stampato in 2 mila copie». Duemila, mica pizza e fichi.

Gli eventi assenti Di Cioccolentino si è già detto. Degli Eventi valentiani 2013, sul sito, non c’è traccia; mentre la sezione ‘dedicata’, opportunamente organizzata con una sequenza quotidiana; è desolatamente vuota: niente sulla la mostra, in corso, di Salvador Dalì e niente su Wine@lovers, in programma tra pochi giorni. Però gli albergatori che si lamentano perché non viene fatta un’adeguata promozione degli eventi possono stare tranquilli: nella sezione ‘musica’, la prima notizia che appare è quella relativa al fatto che «sabato 27 febbraio l’Alonzo King’s Lines Ballet, mette in scena Dust and light – Signs and wonders». Risale al 2010, ma pazienza.

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