Sono 1.200 le famiglie che usufruiranno del fondo di 150 mila euro previsti per le utenze deboli istituito da Ati4 Umbria e Sii, in collaborazione con la consulta dei consumatori. Da lunedì saranno avviate le prime operazioni destinate alla fasce più deboli della popolazione. I risultati di quest’anno, come sostengono gli organizzatori, dimostrano comunque che «la crisi economica non è ancora finita».

I numeri Oltre il 73 per cento degli aventi diritto al fondo risiede a Terni e provincia, il 14 per cento nel narnese-amerino e il 12 per cento nell’orvietano. Lo stanziamento medio per ogni famiglia si aggira sui 120 euro annui, ma ci sono punte anche di 450 euro, a seconda dell’ammontare dell’Isee. Solo circa centottanta su 1.430 le domande escluse perché non rientranti nei criteri previsti dal bando, mentre 45 sono gli aventi diritto che non è stato possibile coprire per esaurimento delle risorse.

L’evento I dati di questa terza edizione del Fondo Utenze Deboli sono stati forniti venerdì mattina da Ati4 Umbria e Sii in una conferenza stampa, alla presenza del presidente Sii Stefano Puliti, del direttore Ati 4 Umbria Roberto Spinsanti, del responsabile del front office Sii, Pietro Pacelli, di Isoliero Cassetti, segretario della consulta dei consumatori, di Fausto Mazzeschi e Franco Todaro di Federconsumatori e di Alessia Antonelli di Adoc.

Ancora crisi «Anche quest’anno – ha detto il presidente Puliti – i positivi risultati del Fondo utenze deboli confermano che la crisi non è ancora passata. E’ vero che c’è stato un calo di circa 300 domande rispetto all’anno scorso ma questo non è dipeso da un aumento del benessere o da inefficienze del bando, piuttosto dal nuovo sistema di calcolo Isee che ha rivisto i parametri per calcolare i redditi degli eventuali aventi diritto. Quello di Ati 4 umbria, Sii e associazioni dei consumatori è stato un lavoro duro e difficile ma anche ricco di soddisfazioni per essere riusciti a dare un aiuto concreto alle famiglie».

Anche l’anno prossimo Puliti e Spinsanti hanno ribadito poi la volontà di confermare il Fud anche per l’anno prossimo. «Sicuramente con le stesse risorse – hanno sottolineato – poi vedremo se poterle aumentare con la collaborazione della Regione» Puliti ha poi sottolineato i possibili futuri scenari nazionali con l’avvento della tariffa unica acqua, luce, gas. «L’orientamento – ha spiegato – è quello di prevedere sgravi, ipoteticamente anche fino al 20 per cento, per gli utenti a basso reddito. Se così sarà vedremo come riconfermare il Fud e come modularlo».

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