Saranno le produzioni da allevamento di suini e chianine il tema portante dell’edizione 2016 di Agricollina, la mostra mercato delle macchine agricole collinari, della zootecnica e degli animali da cortile che festeggia quest’anno il suo 50mo anno di vita. L’evento si svolgerà al centro fiere ‘Don Antonio Serafini’ di Montecastrilli dal 23 al 25 aprile, organizzato dal Comune con il supporto di Camera di Commercio, Provincia di Terni, Coldiretti, Associazione umbra degli allevatori, Confartigianato e altri enti e associazioni di settore.
I numeri Saranno 216 gli espositori provenienti da molte parti dell’Umbria e in numero crescente rispetto all’edizione dello scorso anno. «Oltre ad aumentare gli espositori, crediamo di poter superare le 50 mila presenze registrate nel 2015 – ha riferito il sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci nel corso della conferenza stampa di presentazione – e a questo punto la qualità dell’evento e il richiamo che ha ormai raggiunto pongono le basi per inserirsi a pieno titolo anche su scala nazionale ed estera».
Qualità di aziende e prodotti «Agricollina – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Terni Massimo Manni – ha tutte le carte in regola per diventare importante a livello regionale e nazionale, anche perché mette in mostra la qualità intesa come aziende e come prodotti. Su questo versante la fiera sempre di più si sta caratterizzando per affermare alcuni principi fondamentali, come quelli della cura degli animali e del controllo sulle carni e le produzioni, principi sui quali Coldiretti lavora ormai da anni in maniera convinta». Suino e chianina «Promuovere le eccellenze legate alle produzioni di suino e chinina è stata un’intuizione geniale – ha dichiarato la direttrice generale della Camera di Commercio Giuliana Piandoro – e costituisce il presupposto per far decollare Agricollina a livello nazionale». Anche Stefano Pignani, direttore dell’associazione regionale degli allevatori, ha sottolineato gli aspetti della qualità e dei controlli, ricordando che «oggi troppo spesso si parla in termini negativi di allevamenti e di carni, trascurando che dietro tutto questo c’è un mondo fatto di qualità e di rispetto delle regole e degli animali». Infine il presidente di Confartigianato Michele Medori ha rimarcato come «le aziende di settore abbiano ormai in Agricollina un punto di riferimento certo e costante».
La storia Agricollina nasce negli anni Cinquanta quando l’allora parroco di Montecastrilli don Antonio Serafini, cogliendo i cambiamenti in atto nel mondo dell’agricoltura, pensò di istituire un giorno di ‘festa del ringraziamento’ per l’uso delle nuove macchine agricole. Nell’ultima decade del mese di aprile di ogni anno chiamò così a raccolta tutti i trattoristi nella piazza del paese per la benedizione delle macchine. Ben presto però la benedizione venne preceduta da una sfilata per le vie del paese di tali macchine guidata dall’immagine della Madonna, invocata protettrice degli operatori. A questa cerimonia di iniziativa religiosa, nel 1956 si unì spontaneamente quella di macchine nuove presentate da produttori e commercianti. Da qui l’intuito del parroco e di alcuni suoi collaboratori di ampliare la manifestazione trasformandola in una vera e propria esposizione di macchine agricole.
