di Francesca Torricelli
«Il passaggio finale dei percorsi effettuati da persone affette da problematiche di salute mentale, cioè quello dell’integrazione nella società, è sempre il più delicato e traumatico», spiega il direttore della Asl Sandro Fratini. Per questo motivo è stata ideata Alias (Autonomia, lavoro, integrazione, abitazione, socialità).
Obiettivi Il progetto è stato ideato e realizzato dall’associazione Unasam di Terni, che si occupa della tutela dei diritti delle persone affette da problematiche di salute mentale e favorisce le condizioni necessarie alla loro idonea assistenza, con il contributo e la coorganizzazione degli uffici tecnici del comune di Terni e dell’Usl Umbria numero 2. L’iniziativa ha come obiettivo il raggiungimento dell’autonomia di soggetti affetti da problematiche di salute mentale attraverso l’avvio di percorsi individualizzati finalizzati alla residenzialità, l’inserimento lavorativo e le attività del tempo libero.
Lavoro Il progetto ha avuto inizio a primavera del 2013 con le attività di agricoltura sociale, attraverso la guida degli operatori delle cooperative sociali Actl e Alis e coinvolgendo 12 soggetti con problematiche di salute mentale. Oltre a questo, a breve, partirà un laboratorio di sartoria che vedrà impegnata la cooperativa sociale ‘Il Sagittario’.
Autonomia Per quanto riguarda le abitazioni, invece, l’Ater (Azienda territoriale edilizia) ha messo a disposizione del progetto 7 appartamenti, cinque dei quali sono stati già sistemati e pronti ad essere abitati. Il primo soggetto beneficiario, dopo che il Sim ha predisposto il piano terapeutico individualizzato, è entrato nella propria abitazione e nei prossimi giorni altri 3 soggetti occuperanno gli alloggi a loro assegnati. «Permettere a queste persone di vivere in appartamenti da soli o dividendoli con altre persone è una vera novità che non segue i percorsi standard e può solo che aiutarli ad avere una vita, per quanto possibile normale», dice Sandro Fratini.
Un percorso «Nella nostra città mancava solo l’ultimo anello nel percorso di recupero di soggetti affetti da problematiche di salute mentale. Ora possiamo dire di poter poterlo portare a termine ridando loro una dignità. E questo è solo grazie al grande lavoro svolto dalla sinergia tra le cooperative, la Caritas e la Asl», conclude l’assessore alle politiche sociali Stefano Bucari.

Sarebbe un percorso utile e innovativo,che neanche il DSM di TRieste ha. L’unico intelligente e degno di attenzione che ci sia. La comunità psichiatrica,infatti, è un piccolo manicomio, anche se un po’ più libero. Birogna scegliere con attenzione i conviventi, farli seguire da psichiatri e da persone intelligenti in grado di controllare il management della casa. Ed è perfetto. Terni non presenta molte associazioni culturali, spettacoli teatrali , cineforum d’autore, locali di musica ,mostre etc.
Questa iniziativa sarebbe l’unica di un certo livello che si ricollega all’opera e al pensiero di Basaglia e della GRande Riforma del 78. Si dovrebbe costiituire una Cooperativa sociale o una Fondazione, anche una ONLUS per coordinare tutte le attività che ,penso, siano appena iniziate. Se ne parlerà sui giornali nazionali in Internet, nei social. Prometto di scrivere articoli etc Ho già scritto un libro ‘Lei se ne va’. ed LUpo, in vendita presso la FEltrinelli. Posso fare un blog. E mi sempra una attività innovativa e di grande prestigio.