di Massimo Colonna
«Ci chiediamo come sia possibile che Asm stia gestendo in modo così disorganizzato la nuova raccolta differenziata. E’ inaccettabile. Anche per questo nei prossimi giorni organizzeremo delle nuove iniziative per mettere i responsabili di fronte alle proprie colpe». Fabio Neri, leader del comitato No Inceneritori, parla da sotto l’atrio della prefettura per via della forte pioggia che mercoledì pomeriggio ha di fatto impedito il normale svolgimento dell’annunciato presidio sotto gli uffici della prefettura. Una quindicina di persone si sono comunque ritrovate e il comitato ha comunque espresso quelli che ritengono i punti più importanti sul sistema attuale dei rifiuti.
Pulper di Acea La riflessione di Neri parte dall’ultimo evento in ordine di tempo, ossia l’inchiesta della procura di Firenze che ha messo in evidenza come nell’inceneritore Aria di Acea a Terni venisse trasportato pulper alterato rispetto agli standard previsti, con l’azienda che comunque risulta estranea all’inchiesta. «Vorremmo capire – spiega Neri – come sia stato possibile che il termovalorizzatore abbia accolto e bruciato materiale con idrocarburi in più».
L’inchiesta Demetra «Questi rifiuti di tipo pulper – prosegue Neri – sono stati bruciati o no? Perché se sono stati bruciati allora bisogna capire come mai i dati pubblici dell’impianto in quel periodo a cui fa riferimento l’inchiesta non danno valori alterati, mentre invece quanto meno il C02 doveva essere maggiore. Se invece Acea non ha bruciato e fermato tutto, vorremmo saperlo lo stesso. Ne vale della salute dei cittadini».
Nuove iniziative Al termine del presidio poi il comitato annuncia nuove iniziative anche sulle questioni che riguardano la vita di tutti i giorni. «Per quanto riguarda la raccolta differenziata – prosegue Neri – vorremmo capire come sia possibile che Asm stia procedendo in maniera così confusionaria alla gestione e alla preparazione della raccolta differenziata. Per questo abbiamo organizzato anche altre iniziative su questo tema che presto presenteremo, così come quelle che riguardano la Asl, che ancora non ha specificato se Terni Biomassa può ripartire».
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