di F.T.
Il «popolo delle macchinette» è sceso in strada a colpi di clacson, contro le oltre 30 mila multe elevate dal comune di Terni attraverso gli autovelox installati sulle strade cittadine. Il rumoroso serpentone, composto da un centinaio di auto, è partito dal parcheggio del cimitero, passando più volte davanti all’autovelox “killer” di viale dello Stadio, fino a raggiungere la sede comunale di palazzo Spada. Un tragitto durante il quale la velocità massima non ha mai superato i 40 chilometri orari, per protestare contro quello che viene definito «un salasso, una tassa in più che rischia di togliere ogni anno 6 milioni di euro dalle tasche dei ternani».
Il serpentone Fra coloro che hanno dato vita al «serpentone dei multati», c’è chi si è visto recapitare anche trenta multe. I fortunati se la cavano con una o due sanzioni al massimo. L’ideatore dell’iniziativa, Francesco Bartoli, è soddisfatto della riuscita e chiede al sindaco di assumersi le sue responsabilità. «Altrimenti – dicono – torneremo in strada con iniziative ancora più clamorose». Intanto il gruppo di protesta creato su Facebook ha raggiunto e superato i 12 mila iscritti.

