di Francesca Mancosu
Lo ha detto anche il Sole24ore, nella sua analisi annuale sui capoluoghi di provincia italiani: a Terni, attestata al 39° posto, si vive bene. Tanto bene che, sempre più spesso, molti romani decidono di trasferircisi, attirati dalla buona qualità dei servizi e dal costo più contenuto delle case.
Terni, tempo, te Le stime parlano di circa 400 persone in 12 mesi: una cifra che potrebbe crescere, e diventare anche un volano economico. Lo dimostra il progetto ‘Vivere a Terni’, lanciato nel 2011 dall’Associazione costruttori edili (Ance), insieme a Confartigianato, Camera di commercio, banche e enti locali, che, forte dello slogan ‘Terni tempo te’, invitava i cittadini della Capitale a trasferirsi all’ombra delle acciaierie, per scappare da traffico e stress metropolitano. Promosso sui media romani e laziali, ha un sito dedicato e un numero telefonico a cui risponde il Ditt, che fino allo scorso anno accompagnava i potenziali clienti in giro per la città e nei suoi dintorni, per raccontarne la vivibilità e le bellezze paesaggistiche. Attualmente in stand by, ma ancora in piedi – dopo aver ricevuto oltre 1.500 richieste di informazioni – il progetto ripartirà la prossima primavera, come conferma anche Paolo Ratini, presidente provinciale dell’Ance di Terni. «Da marzo in poi, faremo una nuova campagna, molto centrata sui social media, oltre che sui giornali. Speriamo nell’apporto di tutte le forze produttive del territorio, dai commercianti ai professionisti, e di soggetti come la Fondazione Carit, per creare una nuova opportunità di sviluppo per tutti, e lavorare insieme ad un progetto comune a lungo termine».
L’asse con Roma «Invece di piangerci addosso – prosegue Ratini – o di pensare di promuovere Terni come città d’arte, dovremmo puntare su una delle sue più grandi ricchezze: la vicinanza con Roma. Potremmo proporci come sede di uffici o sedi distaccate di enti come il Coni, o l’università, investire sull’area della stazione per creare nuovi servizi, sfruttando anche la passerella e il parcheggio di via Proietti Divi di prossima costruzione, aumentare la frequenza e il numero dei collegamenti ferroviari». Una possibilità che farebbe il paio con un’iniziativa lanciata dall’assessore al Commercio Daniela Tedeschi: «Nel prossimo ampliamento del sito web del comune di Terni, è previsto anche l’inserimento di una sezione per la valorizzazione culturale, turistica e commerciale della città, dove promuovere la residenzialità a Terni e quindi anche il progetto dell’Ance. Inoltre, stiamo studiando l’ipotesi di concedere incentivi o agevolazioni per le aziende che decidono di trasferirsi qui».
La parola ai romani A prescindere dagli incentivi monetari, come detto sono già molti i romani che hanno ‘scelto’ Terni come luogo di vita. Fra di loro c’è Paola, trentenne laureata in storia dell’arte, arrivata qui insieme al proprio compagno due anni fa. «A Roma non potevamo permetterci un affitto; all’inizio avevamo pensato di andare ad Amelia ma poi abbiamo preferito Terni: una città viva, piena di cose da fare. Per questo, abbiamo aperto un sito in cui raccontiamo gli eventi in programma tutte le settimane». Ragioni che si sommano a quelle di Fabio, prossimo alla quarantina, trasferitosi nel 2010 insieme alla sua Monica. «Con i nostri stipendi riuscivamo a pagare l’affitto e poco altro, quindi abbiamo deciso di lasciare Roma. Siamo capitati a Terni per caso, e abbiamo trovato un ambiente vivace dal punto di vista politico, culturale, oltre che circondato da montagne. Quindi la scelta di stabilirci qui, e di impegnarci attivamente per migliorarne la qualità di vita (Fabio è anche il portavoce del comitato No inceneritori, ndr). Ho trovato molti romani a Terni, ma sinceramente spero che non ne vengano altri: quando sento parlare romano… me sento male».

Ciao Sono un ragazzo della provincia di Caserta. Lavoro a Roma e vorrei trasferirmi a Terni con la mia futura moglie perché a Roma non ci possiamo permettere l’affitto. Come si vive? come è il viaggio verso roma tutti i giorni?