Un'aula dell'Alberghiero di Spoleto (foto archivio Fabrizi)

di Chia.Fa.

I residenti di Gabelletta fanno quadrato e con una petizione chiedono la nuova scuola. Si sono organizzati in comitato e hanno già stabilito alcune priorità, gli abitanti del quartiere di Terni che nella prima riunione del 3 ottobre hanno manifestato profonde preoccupazioni per le condizioni dell’edificio costruito negli anni Venti che ospita la scuola. Della questione si era occupato nelle scorse settimane anche il consiglio comunale tramite un atto di indirizzo presentato dal consigliere del Pd Filipponi. Nelle ultime ore, poi, la Provincia di Terni ha aperto il tavolo di concertazione per esaminare e discutere le proposte relative alla definizione del piano dell’offerta formativa 2017-2018. Ma andiamo con ordine.

Nuova scuola per il quartiere Il comitato di Gabelletta si è riunito e formato nei giorni scorsi per iniziativa di una quarantina di residenti, tutti in apprensione «per le possibili conseguenze che il terremoto avrebbe sulla scuola primaria in cui i nostri figli trascorrono la giornata scolastica». Al centro dell’assemblea anche altri nodi da sciogliere per il quartiere come «le problematiche legate al traffico, la carenza di parcheggi e l’ampliamento del quartiere avvenuto senza servizi e viabilità come era stato promesso in precedenza e messo nero su bianco nel piano urbanistico del 2009». Tuttavia nell’ambito del confronto le maggiori preoccupazioni sono state registrate sull’edificio scolastico: «Oltre a non essere antisismica – scrivono i residenti di Gabelletta – la scuola è divenuta progressivamente insufficiente alle esigenze di comunità, da qui la decisione di elaborare una petizione e portarla in Comune con ľintento di far assumere all’amministrazione le proprie responsabilità nei confronti di cittadini che da anni attendono la nuova scuola inserita nel piano triennale delle opere pubbliche e sono stanchi delle vuote promesse politiche».

L’atto di Filipponi Il caso è arrivato anche all’attenzione del consiglio comunale ternano. L’esponente del Partito democratico Francesco Filipponi infatti nel giugno scorso si è visto approvare dall’assemblea di Palazzo Spada una delibera fondata sul suo atto di indirizzo che riguardava proprio la situazione dell’edificio scolastico di Gabelletta. In quel documento si impegna il sindaco e la giunta «alla verifica di fattibilità rispetto alla realizzazione del nuovo edificio scolastico di cui alla categoria 8 voce 1117 del piano triennale delle opere pubbliche 2016/18, ed alla ricerca e accertamento di eventuali manifestazioni di interesse. Inoltre alla programmazione dei fondi e all’aggiornamento delle priorità rispetto alle necessità dell’edificio esistente della scuola primaria di Gabelletta, nel quale comunque non sussistono problemi di natura strutturale, garantendo per motivi di maggiore sicurezza, ed organizzazione della didattica le manutenzioni necessarie, tra cui in particolare il consolidamento e la riqualificazione del piano seminterrato».

Piano dell’offerta formativa Intanto martedì mattina la Provincia di Terni ha aperto il tavolo di concertazione sulla scuola. Nel corso del primo incontro sono state illustrate le proposte delle varie direzioni scolastiche del Ternano, Orvietano e Narnese-Amerino sia in materia di nuovi e attuali indirizzi formativi, sia in termini di razionalizzazione. Fra le novità proposte, quella del corso legato alla ristorazione e all’enogastronomia dell’istituto Casagrande all’interno del carcere di Vocabolo Sabbione con corsi serali riservati ai detenuti. Altra novità è quella riferita alla cabina di regia per il coordinamento dell’alternanza scuola-lavoro. «Si tratta – hanno spiegato il dirigente Maurizio Agrò e la responsabile dell’ufficio scolastico della Provincia, Tiziana de Angelis – di uno strumento innovativo che mette insieme tutti i soggetti del settore ed offre ai giovani un punto di riferimento certo ed aggiornato su come e dove fare stage ed esperienze nel mondo del lavoro». Al tavolo anche i dirigenti scolastici, i responsabili dell’Ufficio scolastico regionale, i Comuni, i sindacati, le associazioni di categoria, l’Università, i rappresentanti degli studenti e gli altri soggetti a vario titolo interessati. «Il tavolo aperto oggi – ha detto in avvio dei lavori il presidente della Provincia, Leopoldo di Girolamo – è finalizzato alla definizione del piano provinciale per la programmazione scolastica e l’offerta formativa in Umbria 2016-2018. Con questo strumento la Provincia mantiene e garantisce una funzione di coordinamento e di raccordo fra le scuole e le varie articolazioni sociali interessate, continuando a svolgere il suo ruolo di collaborazione e sostegno allo sviluppo del settore scolastico, sia come didattica che come attività formativa».

@chilodice

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