La fondazione 'Aiutiamoli a vivere' di nuovo in campo

di Francesca Torricelli

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di vedere che un aiuto esiste. Sì ha il bisogno di leggere informazioni immediate, di avere un confronto o una guida da chi ha già affrontato determinati percorsi. E se raccontare facesse parte della cura?

Centro salute donna Si chiama ‘Terni x Terni donna’, una sezione tutta al femminile nata all’interno della fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, che opera da quasi vent’anni con numerose iniziative di solidarietà volte sia all’assistenza che alla raccolta fondi per l’acquisto di macchinari destinati all’ospedale Santa Maria, per la lotta alle più diffuse forme tumorali femminili. Tra le tante iniziative, l’8 marzo 2012, dice Alberto Bonifazi, uno dei più attivi tra i soci della fondazione, «all’ospedale di Terni è stato inaugurato un nuovo reparto, denominato ‘Centro salute donna’, con lo scopo di offrire un polo di alto livello tecnologico strumentale e professionale, al cui interno si possano trovare tutte le prestazioni, con modalità personalizzate di presa in carico ed accesso unico e semplificato al percorso di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili».
 Nel centro si integreranno «le competenze e le professionalità di ospedale e territorio» e, prosegue Bonifazi, «il nostro scopo non è assolutamente quello di sostituirci all’azienda, ma implementare qualcosa di già esistente con l’aggiunta di nuovi servizi».

Il cuore di San Valentino Le tempistiche, però, sono particolarmente lunghe e tutto è ancora un ‘cantiere aperto’: «C’è bisogno di personale e di macchinari – dice ancora Alberto Bonifazi – e noi mettiamo tutto l’impegno per organizzare una serie di eventi, con annessa campagna di pubblicizzazione, per la raccolta di fondi, per far conoscere e veicolare il messaggio nel territorio». Per incrementare il ricavato delle iniziative, «per il nono anno consecutivo, torna ‘Il cuore di San Valentino’ e noi siamo orgogliosi della riuscita dell’iniziativa negli anni passati, in quanto i ricavati hanno sempre mantenuto una media tra i 1200 e i 1800 euro». In fondo, un dolce di cioccolato «è sempre piacevole anche come romantico regalo per la festa degli innamorati, in questo caso accompagnato da un ‘pizzico’ di solidarietà». Dal 4 al 14 febbraio, un piccolo stand sarà allestito all’interno dell’ospedale, ma chi vorrà potrà prenotare i ‘cuori’ anche rivolgendosi direttamente alla fondazione: costano 12 euro e il ricavato contribuirà all’istituzione di una borsa di studio annuale.

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