di Massimo Colonna
Passa la linea del piano pluriennale di riequilibrio ma non senza mal di pancia in giunta. In particolare diversi esponenti dell’esecutivo hanno chiesto al sindaco una maggiore ‘copertura’ rispetto ad alcune frizioni emerse negli ultimi giorni tra assessori e rappresentanti del consiglio comunale, in particolare della maggioranza. Questo in sintesi il messaggio che emerge dall’ultima riunione di Palazzo Spada, durata più di quattro ore sabato mattina, relativa al predissesto. Al termine del vertice è passata l’idea che c’era alla vigilia, e cioè quella di andare verso un piano pluriennale di riequilibrio in cui il monte debiti individuato dall’ente sia spalmato su diverse annualità.
Parametri tecnici Ancora non sono stati resi noti i parametri tecnici: per esempio non è chiaro su quanti anni i tecnici pensano di lavorare, anche se di solito si valuta la soglia dei dieci anni. La cifra individuata si aggira sui quindici milioni di euro: di questi otto derivano dal debito fuori bilancio e sette dalla previsione di disavanzo. Il primo a prendere parola è stato l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi, il quale ha presentato i conti abbassando di mezzo milione circa la cifra prevista per i debiti fuori bilancio rispetto a quella circolati in queste ore.
Il sindaco La linea dell’assessore D’Ubaldi è anche quella del sindaco Di Girolamo, che punta a questa soluzione anche per evitare di dover accedere al Fondo di Rotazione, un fondo ministeriale che però, se adottato, non permetterebbe grandi margini agli amministratori visto che di fatto sarebbe sotto la tutela di un garante esterno. Contrari al riequilibrio spalmato su diversi anni ci sono anche diversi assessori, in particolare quelli dell’ala tecnica della giunta che nel corso della riunione hanno presentato le proprie perplessità.
Rapporti con il consiglio Alla fine comunque si è trovata la quadra sulla linea, che con ogni probabilità adesso verrà annunciata dallo stesso sindaco nel corso del consiglio comunale del prossimo 3 ottobre. In chiusura però la giunta ha chiesto un maggiore impegno allo stesso Di Girolamo in particolare sul tema dei rapporti con il consiglio comunale. In sostanza quasi tutti gli assessori vorrebbero dal primo cittadino una più efficace copertura rispetto ad alcuni ultimi interventi di esponenti politici, in particolare nella fila della maggioranza. Su questo fronte l’ultimo caso è quello che ha riguardato l’assessore Andreani, polemico con gli esponenti di maggioranza in commissione. Atteggiamento criticato poi anche dal capogruppo Dem Andrea Cavicchioli.
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