C’è il ricorso al Tar della Camera di Commercio di Terni contro l’accorpamento con quella di Perugia. L’annuncio dell’unione delle due Camere è stato dato da tempo ma negli ultimi giorni ecco la decisione della giunta ternana: a breve dunque la questione finirà in mano ad un legale per seguire l’iter del ricorso sui tavoli del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, competente per questo tipo di ricorsi.
Chi ha votato La decisione è arrivata al termine dell’ultima riunione della giunta: l’atto è passato con quattro favorevoli, quelli di Sandro Corsi, Italo Federici, Luciano Martelloni e Giuseppe Malvetani, due astenuti, ossia il presidente Giuseppe Flamini e Gianmarco Urbani, ed uno contrario, quello di Dalia Sciamannini).
La Uil Sulla vicenda interviene con una nota anche il segretario provinciale della Uil di Terni, Gino Venturi, che da tempo si batte contro lo spostamento dei centri decisionali da Terni a Perugia. «La Uil Terni plaude alla giunta della Camera di commercio di Terni che decidendo di ricorrere al Tar contro l’accorpamento con quella di Perugia, ha dato un primo forte segnale contro la spogliazione di Terni. Auspichiamo che ora le istituzioni locali e i parlamentari umbri facciano la loro parte promuovendo anche le necessarie modifiche normative che consentano l’agibilità finanziaria piena delle Camere di Commercio della grandezza come quella di Terni. La Uil di Terni, da parte sua, continuerà l’attività di sensibilizzazione e di contrasto contro la politica del carciofo con cui, poco alla volta, si sta portando avanti un poderoso disegno di impoverimento del nostro territorio privandolo di importanti centri decisionali».
