«Il Comune di Terni sblocchi subito impasse». E’ un messaggio chiaro quello che arriva dai dipendenti del Briccialdi di Terni che attraverso la Rsu venerdì hanno espresso forte preoccupazione per la chiusura dell’istituto musicale decisa dal presidente Vincenzo Bisconti che il 21 luglio ha serrato le porte e spiegato: «Non sussistono le condizioni tecnico-assicurative per garantire l’attività dell’istituto. Essendo scaduto l’accordo che la giunta doveva rinnovare, io non ho più titolo giuridico per tenere aperto l’istituto, né per far lavorare i docenti né tanto meno per far entrare gli studenti, non essendoci nemmeno le coperture assicurative».
«Comune sblocchi subito impasse» E infatti è proprio sulla «mancata proroga della convenzione (che regola i rapporti tra Briccialdi e Comune) o, in alternativa, la mancata stesura di un nuovo documento» che hanno espresso «forte preoccupazione» i rappresentanti sindacali del personale dell’istituto. In particolare la Rsu pur riconoscendo «come i soggetti responsabili dell’intesa (politici, tecnici e presidenza del Briccialdi) stiano lavorando in queste ore, chiede al Comune di risolvere il prima possibile i problemi che hanno determinato la chiusura dell’edificio» e che «dopo un anno e mezzo di rinvii l’intesa sia ufficialmente rinnovata per consentire la riapertura della sede dell’istituto e una serena ripresa delle attività didattiche e di produzione, che l’istituto ha continuato a svolgere, anche nel recente periodo di incertezza e difficoltà». Nei giorni scorsi in Comune è stato organizzato un vertice interlocutorio mentre il calendario prevede per lunedì un incontro a cui parteciperà anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo.
