giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:25
21 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:05

Terni, Bisconti chiude il Briccialdi: «La questione è politica, dalla giunta scelte incomprensibili»

Per il presidente dell'istituto non ci sono più condizioni per mantenere aperto l'istituto. Chiesto un incontro urgente all'amministrazione comunale: la parola torna all'esecutivo

Terni, Bisconti chiude il Briccialdi: «La questione è politica, dalla giunta scelte incomprensibili»

di Massimo Colonna

L’amministrazione di Palazzo Spada ‘cambia musica’ e il presidente Vincenzo Bisconti chiude le porte dell’istituto Briccialdi. La decisione è arrivata nella mattinata di giovedì ed ha preso di sorpresa l’amministrazione comunale. A chiudere le porte dell’istituto dunque il presidente stesso: «Non ci sono più i presupposti giuridici per restare aperti – ha spiegato Bisconti al telefono – ma comunque non comprendiamo la decisione della giunta. Credo che as questo punto sia una questione squisitamente politica».

Chiuso il Briccialdi Come noto, la giunta Di Girolamo si è spaccata sulla proroga di accordo con il Comune di Terni e giovedì mattina in via del Tribunale la sorpresa: battenti dell’istituto chiusi. A spiegare la decisione lo stesso presidente Bisconti: «Non sussistono le condizioni tecnico-assicurative per garantire l’attività dell’istituto. Essendo scaduto l’accordo che la giunta doveva rinnovare, io non ho più titolo giuridico per tenere aperto l’istituto, né per far lavorare i docenti né tanto meno per far entrare gli studenti, non essendoci nemmeno le coperture assicurative».

Scelta politica Per il presidente la questione è questo punto è soltanto politica. «Non si capisce – spiega – come mai l’accordo adesso non vada più bene in giunta quando è stata la stessa giunta a firmare i documenti che ci hanno permesso di andare avanti fino a questo momento. Secondo me è una questione esclusivamente politica. Si tratta di un provvedimento figlio di una politica distratta, approssimativa, forse nemmeno consapevole a pieno delle conseguenze di queste decisioni».

Cosa succede ora E a questo punto che succede? La vicenda deve per forza tornare a Palazzo Spada e deve necessariamente tornare sul tavolo dell’esecutivo del sindaco Di Girolamo. «Ho chiesto un incontro urgente a tutti i livelli – prosegue Bisconti – perché è ovvio che si debba trovare quanto prima una decisione. In ballo c’è il futuro dei nostri studenti e di una fetta importante di cultura in città».

Twitter @tulhaidetto

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