di Marco Torricelli
Sull’argomento l’attenzione, e la tensione, sono alte. Le proteste dei cittadini si sprecano e una soluzione, che viene adesso annunciata come imminente, andava trovata. L’argomento è il parcheggio dell’ospedale e poco prima di Pasqua, al riguardo, c’era stato un concitato scambio di telefonate, tra palazzo Spada e Santa Maria, con l’ennesima richiesta di informazioni.
Gli abusivi La situazione si trascina da anni, tra episodi di violenza – con parcheggiatori abusivi protagonisti di aggressioni personali e danneggiamenti delle auto di chi non vuole pagare il ‘pizzo’ richiesto per lasciare la macchina – ma anche con risse tra gli stessi parcheggiatori in lotta per il controllo del territorio. Le proteste dei cittadini, per questo, hanno cadenza praticamente settimanale, ma il tema è stato oggetto anche di numerose prese di posizione in consiglio comunale.
Le promesse Oltre un anno fa si era parlato di un piano di sistemazione di quell’area, «che è di proprietà dell’ospedale – fanno notare in comune – dal quale si erano avute ampie assicurazioni al proposito». L’idea era quella realizzare un «parcheggio a pagamento, a prezzo ‘politico’ (si parlava di una ventina di centesimi l’ora; ndr), ma le reazioni alle prime indiscrezioni non sono state di gradimento e forse la soluzione potrebbe essere un’altra.
I lavori L’azienda ospedaliera, dice il direttore generale Andrea Casciari, «a breve darà il via ai lavori per rifare la pavimentazione del parcheggio. Contestualmente verrà realizzata la segnaletica, verrà recintata l’area e posta una sbarra all’ingresso». I tempi, spiega Casciari, «saranno brevi, perché le procedure per la gara ad evidenza pubblica si sono svolte e contiamo di far partire il tutto entro la fine di maggio». Il sistema potrebbe essere ‘intelligente’, nel senso che all’ingresso verrebbe posto un sistema di fotocellule in grado tenere sotto controllo il numero di auto presenti nel parcheggio e che non farebbe aprire la sbarra in caso di posti esauriti.
La sicurezza Il direttore generale, però, mette in chiaro altri aspetti importanti: «La completa messa in sicurezza dell’area – specifica – dipende comunque anche da altri aspetti, come l’illuminazione, ad esempio e dalla repressione dei reati. Su quest’ultimo aspetto, peraltro, le forze dell’ordine hanno già dimostrato ampiamente di essere attive e sensibili».
