«Una casa delle culture per far incontrare cittadini italiani e stranieri». Questa l’idea alla base dell’atto di indirizzo formulato sul tavolo della seconda commissione consigliare e che nei prossimi giorni arriverà al voto del consiglio comunale per l’approvazione definitiva. I locali individuati come sede di questo nuovo spazio potrebbero essere «quelli adibiti al decentramento amministrativo».
L’atto passa in commissione Nei giorni scorsi l’atto di indirizzo, lanciato per primo dal consigliere d’opposizione Paolo Crescimbeni, è stato approvato all’unanimità dai consiglieri della seconda commissione di Palazzo Spada. Nei prossimi giorni il documento arriverà sui banchi del consiglio per l’approvazione finale e per definire un impegno del sindaco e della giunta in questa direzione.
L’idea alla base L’obiettivo dell’atto è quello di individuare «una casa delle culture come luogo d’incontro tra cittadini italiani ed immigrati, per favorire gli scambi culturali ed il rispetto reciproco e per far conoscere le tradizioni e gli usi locali ai cittadini stranieri». Per quanto riguarda gli spazi da utilizzare «si suggerisce anche di utilizzare uno o più locali delle strutture adibite a decentramento amministrativo. Inoltre l’iniziativa dovrebbe svolgersi di concerto con le associazioni degli immigrati, gli istituti scolastici e l’università».
