Nei giorni scorsi il dottor Giovanni Carreras, responsabile dell’équipe di Elettrofisiologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, ha effettuato un impianto di defibrillatore sottocutaneo S-icd (Boston scientific, marchio CE nel 2009, approvato dalla Food and Drug Administration Fda nel 2012), l’unico al mondo che viene inserito sottocute senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni.
L’operazione L’intervento è stato eseguito su un paziente con tachicardie ventricolari non ischemiche, il quale era stato precedentemente sottoposto a radiofrequenza. «Per le sue caratteristiche non invasive – si legge nella nota diffusa da colle Obito – il defibrillatore sottocutaneo costituisce, in termini di efficacia e di sicurezza, una straordinaria alternativa ai defibrillatori tradizionali. Le sue due componenti, il generatore di impulsi e l’elettro-catetere, vengono posizionati rispettivamente sul lato sinistro della gabbia toracica e nella regione dello sterno. La selezione del paziente avviene a seguito di valutazione di parametri elettrici che garantiscono l’efficacia del sistema. La procedura di impianto utilizza punti di riferimento anatomici».
Un successo Il dottor Carreras esprime grande soddisfazione per il lavoro di squadra compiuto dalla struttura complessa di Cardiologia diretta dal professor Enrico Boschetti e dalla sua équipe di Elettrofisiologia (dottori Stefano Donzelli, Chiara Marini, Marco Pirrami), con il prezioso supporto degli infermieri di sala coordinati dalla caposala Laila Sapora e degli anestesisti (struttura dipartimentale di Terapia Intensiva Post operatoria cardiochirurgica, responsabile dottor Fabrizio Ferilli). «Ringraziamo l’amministrazione ospedaliera – sottolinea il dottor Carreras – che ci ha consentito di disporre in tempi rapidi di questo nuovo device. Con il defibrillatore sottocutaneo, una delle frontiere più avanzate della medicina – spiega -, siamo in grado offrire ai pazienti una terapia innovativa indispensabile per la loro sopravvivenza, che comporta rischi molto ridotti; l’impianto ha un impatto molto contenuto anche sul piano estetico».
Orgoglio «L’esecuzione di questo primo impianto nella Conca – si legge ancora nel comunicato del Santa Maria – conferma la posizione di avanguardia dell’azienda ospedaliera di Terni nell’adozione di tecnologie mediche innovative e di soluzioni terapeutiche minimamente invasive, che garantiscono ai pazienti cure eccellenti e sicure. E conferma anche, in particolare in questi ultimi anni, l’impegno crescente dell’équipe di Elettrofisiologia nella prevenzione e nel trattamento della morte cardiaca improvvisa. La Struttura – ricordano gli addetti ai lavori – è in grado di offrire terapie ablative ai pazienti affetti da aritmie complesse quali la fibrillazione atriale, lo storm aritmico, le tachicardie ventricolari idiopatiche ed interventi di estrazione di elettrocateteri o altri supporti infetti».

vorrei un appuntamento con il prof. Carreras che numero devo fare? Grazie mille