di Mar. Ros.

C’è il sì della massima assise cittadina alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e la variazione per assestamento generale come deliberato dalla giunta, pur senza l’ok dei consiglieri Luigi Bencivenga (Progetto Terni) e Valdimiro Orsini (Pd).  Quest’ultimo spiega:  «L’astensione non è un atto di sfiducia ma vuole rappresentare uno stimolo alla giunta». L’atto passa con 19 voti favorevoli, 11 contrari e due astensioni. A sciogliere il nodo del piano morosità non sono come ci si aspettava soldi tolti alle associazioni sportive, bensì alle residenze per minori ‘Melograno’ e ‘Il Cortile’ che sono comunità educative del Comune. Il tema povertà entra così a pieno titolo nella discussione: richiesto consiglio aperto dedicato.

Inquilini a rischio sfratto La questione sul fondo ripiano morosità, sollevata nei giorni scorsi dal M5s in terza commissione, ha talmente agitato gli animi che la seduta di consiglio di lunedì pomeriggio è cominciata con una sospensione per consentire ai capigruppo di riunirsi in conferenza. L’andirivieni dell’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi da una stanza all’altra del Palazzo per mettere d’accordo tutti, col benestare della dirigente, è sintomatico e a forza di confronti e verifiche ecco che il presidente della terza commissione estrae dal cilindro la soluzione alternativa a quella del grillino Thomas De Luca che aveva spaccato la maggioranza, la misura last minute incassa l’assenso di tutti i commissari.

Fondo ripiano morosità Sandro Piermatti non esplicita la voce di spesa alla quale saranno sottratti i 15 mila euro ma poi ci pensa il capogruppo di Fd’I Marco Cecconi: quella cifra, che sarà destinata agli indigenti per il pagamento dell’affitto, saranno prelevati dalle risorse previste per le strutture residenziali per minori ‘Il Cortile’ e ‘Melograno’. De Luca, a nome dell’intero M5s, si dice favorevole alla misura «perché ci sono fondi nel sociale per un nuovo bando di gestione per quelle strutture», Cecconi opta per l’astensione ed Enrico Melasecche di I love Terni ‘cede’ al sì: «Tra un’emergenza e l’altra ce n’è una che è più emergenza – dice con un gioco di parole niente male – è una guerra tra poveri».

Consiglio comunale aperto E a proposito di povertà e disparità sociale, i dem Piermatti, Sandro Piccinini e Valeria Masiello hanno depositato un atto col quale chiedono alla giunta di convocare un consiglio comunale aperto per discutere, approfondire e affrontare con rappresentanze sociali associazioni di volontariato, gli strumenti per far fronte alle criticità attivando un welfare di sostegno efficace.

Twitter @martarosati28

 

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