mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:20
22 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:38

Terni, un emendamento spacca la maggioranza: a Palazzo Spada è tempo di equilibri di bilancio

Per coprire fondo morosità, commissione ‘taglia’ 15 mila euro ad associazioni sportive

Terni, un emendamento spacca la maggioranza: a Palazzo Spada è tempo di equilibri di bilancio
Palazzo Spada sede Comune di Terni

di M. R.

Salvaguardia degli equilibri di bilancio previsionale 2016-18, il conto è di così fresca approvazione che l’atto di giunta passa, ma non senza problemi: un emendamento elaborato da Thomas De Luca a nome dell’intera commissione spacca la maggioranza: il presidente di terza Sandro Piermatti (Pd) e il consigliere dem Michele Pennoni dicono sì allo spostamento di 15 mila euro dalla voce ‘contributi ad associazioni sportive’ a quella ‘fondo morosità’ a copertura dell’annualità 2014/15.

M5s Terni De Luca aveva annunciato battaglia in terza commissione gridando allo scandalo per quel vuoto sul fondo ripiano morosità ovvero i soldi mancati alle famiglie più indigenti della città, alle quali erano state garantite risorse per l’affitto e si sono invece ritrovate lo sfratto griffato Ater nella cassetta della posta. Parte della maggioranza ha apprezzato l’iniziativa, Valdimiro Orsini (Pd), presente al posto del commissario Fabio Narciso ad esempio si è astenuto: «D’accordissimo con l’emendamento elaborato da De Luca ma togliere fondi alle associazioni sportive non trovo sia la scelta migliore quando già altre risorse sono state decurtate al settore». La replica del grillino: «Parliamo di 500 euro ad associazione sportiva credo, rispetto a chi si trova sbattuto fuori di casa penso che una scelta amministrativa debba essere compiuta con senso di responsabilità, la giunta non ha fornito ad oggi una valida alternativa a questo come avevo richiesto. Se nei prossimi giorni, prima dell’arrivo in aula lunedì, l’esecutivo trova il modo di ripianare la questione senza toccare i contributi alle associazioni sportive ne saremo ben lieti».

Terza commissione «Con questo atto – ha precisato l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi – non cessano le possibilità di variazioni di bilancio, una è già stata preannunciata con l’inserimento delle poste di Agenda urbana. Se durante la gestione del 2016 emergeranno poste straordinarie non ancora accertate per l’amministrazione sarà un dovere inserirle». Enrico Melasecche di I love Terni rispetto all’equilibro contesta: «Non è stato inserito alcun accantonamento congruo del fondo rischi passività potenziali per perdite di organismi partecipati e la cosa desta preoccupazione perché abbiamo almeno cinque partite rischiose in corso e poi ogni qual volta si parla di bilancio è opportuno che sia presente la dirigente e che intervenga almeno un membro del collegio dei revisori dei conti».

Bilancio previsione 2016-18 Rispetto al Fondo crediti di dubbia esigibilità e al Piano esecutivo di gestione, intanto, la direzione competente non ha fornito ancora un vero e proprio parere: «Nel corso dei prossimi mesi – si legge – sarà possibile valutare l’effettiva congruità dell’uno e dell’altro e intervenire su eventuali debiti fuori bilancio o pericoli di potenziali squilibri».  Rispetto alle variazioni nella proposta di equilibrio il riferimento è ad una presa d’atto di risorse aggiuntive assegnate al Comune dalla Regione. L’atto approvato finirà presto in consiglio.

Twitter @martarosati28

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