il 'parcheggio' del mercato

di Marco Torricelli

Lunedì e martedì, a Terni, traffico libero. Perché, fanno sapere dal comune, «i dati relativi all’inquinamento sono migliorati». E così, su nove settimane, da quando a Terni è stata introdotta la circolazione a targhe alterne, l’ordinanza sarà stata applicata solo in tre.

Contraddizioni Ci sono, però, un paio di elementi, contraddittori, che balzano agli occhi: il primo è che le nuove centraline di rilevamento della qualità dell’aria dicono cose diverse e, anzi, segnalano una situazione tendente al peggioramento; il secondo è che il traffico veicolare – a Terni c’è un parcheggio disponibile ogni dieci auto circolanti – rischia davvero di soffocare la città.

Il Pm10 Alla base della decisione di emettere l’ordinanza, entrata in vigore il 14 gennaio, c’era la constatazione che il numero di giorni, «consentiti dalla legge nell’arco dell’anno solare», nei quali si può registrare il «superamento del valore limite per la protezione della salute umana del Pm10» è di 35. Stando ai dati messi a disposizione dall’Arpa, il miglioramento proclamato dal comune sembra discutibile. Al 7 marzo scorso, infatti, la centralina di rilevamento de Le Grazie ha segnalato 31 superamenti dall’inizio dell’anno (su 56 giorni, quindi), mentre quelle di Borgo Rivo e Via Carrara hanno segnalato, rispettivamente, 24 e 25 superamenti.

Le auto Sarebbero 65, per ogni 100 abitanti, secondo il rapporto ‘Ecosistema urbano 2012’ di Legambiente, le automobili circolanti a Terni. Quattro in più rispetto alla media nazionale relativa alle città di medie dimensioni. Il che significa che, una più o una meno, in giro ce ne sono 74 mila. E che per ogni dieci auto che circolano, solo per una c’è un posto dove parcheggiare. Almeno a ridosso del centro cittadino.

I parcheggi Complessivamente, stando ai dati a disposizione del comune, i posti-macchina disponibili, a ridosso del centro, sarebbero 7575, ma meno della metà (3500) fruibili gratuitamente e a questi, peraltro, vanno tolti quelli riservati ai residenti all’interno della zona a traffico limitato: «È un dato in continua evoluzione – spiegano in comune – e quindi di difficile stima», ma comunque notevole. I posti riservati ai disabili sarebbero, invece, 775, diciamo uno ogni cento auto in circolazione.

A pagamento Negli altri 3300 posti, invece, si paga: 1900 sono a disposizione nei tre parcheggi coperti (largo Manni, gestito da Parcheggi Italia; San Francesco e corso del Popolo, gestiti da Atc) dove le tariffe vanno da 90 centesimi ad un euro per la prima ora, da 50 a 60 centesimi per le frazioni di ora successive; mentre 1400 sono quelli di superficie caratterizzati dalle strisce blu (gestione Atc), con tariffa di 60 centesimi per mezz’ora e 90 centesimi per un’ora.

Il mercato E così si parcheggia dove capita. Un esempio è l’area adiacente il nuovo mercato coperto «che sarebbe destinata al carico e scarico dei mezzi di servizio – dicono in comune – ma che è invece diventato un parcheggio pubblico irregolare». Ma le cose, lì, stanno per cambiare: sono state montate le sbarre e tra poco quell’area sarà chiusa. Un dubbio, però, è venuto con l’apparizione, accanto alle sbarre, di due macchinette – per ora ‘incappucciate’ – che somigliano tanto a quelle obliteratrici, utilizzate per i parcheggi a pagamento.

I dubbi «A quanto ci risulta – dicono i tecnici comunali – quell’area verrà resa disponibile solo per il carico e scarico dei mezzi a servizio del mercato». Ma le macchinette? «Si tratta di lettori di schede magnetiche – assicurano – di cui saranno dotati gli operatori del mercato, per poter entrare ed uscire». Il fatto è che, per una trentina di operatori, quello spazio appare decisamente sovradimensionato. Non è che scopriremo un nuovo parcheggio a pagamento? «A noi non risulta», dicono i tecnici. Non resta che aspettare.

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