di Mas. Col.
Centomila euro per una nuova vita alla chiesa di San Pietro Apostolo, una delle più antiche della città. E’ lo stanziamento fornito dalla Fondazione Carit che venerdì pomeriggio ha presentato i lavori effettuati sulla struttura.
I lavori All’incontro erano presenti l’architetto Paolo Leonelli, progettista e direttore dei lavori, don Claudio Bosi, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi, il presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini, don Adolfo e Don Francesco, parroci di San Pietro. I lavori hanno interessato la copertura absidale deteriorata dagli attacchi del tempo, con serie conseguenze anche per le sue parti interne, resi possibili dal contributo della Fondazione.
La chiesa Le origini della chiesa, una delle più antiche della città, situata nel centro storico, risalgono al secondo secolo quando il vescovo Sant’Antimo fece erigere la prima chiesa, destinandola a sua cattedrale. Nel 1200 arrivarono gli agostiniani chiamati dal vescovo Tommaso a guidare la parrocchia di San Pietro del Tirio (così intitolata a quell’epoca). La vecchia chiesa, non rispondendo completamente alle esigenze di una corposa comunità, spinse ben presto gli Agostiniani a ricostruirla quasi completamente, rendendola più spaziosa e dotandola di un convento, offrendo peraltro un forte impulso alla vita artistica. Dopo l’Unità d’Italia, la chiesa ed il monastero furono spogliati dei loro beni e i religiosi ad eccezione del parroco, furono costretti a lasciare Terni. Dopo il 1870 il convento veniva adibito a scuola elementare. Successivamente altre parti del convento furono destinate ad uso civico e alloggiativo, di fatto privando la parrocchia dei luoghi che erano stati centro della vita religiosa e pastorale della chiesa. Ancora oggi il chiostro, il convento e diverse parti della chiesa appartengono a diversi proprietari, con usi e destinazioni diverse e tanti problemi irrisolti.
@tulhaidetto
