di Sara Gargagli
Alta pasticceria. La storia di Terni, in questo settore, vanta avi di straordinario livello. Uno dei maestri, che ha raccolto nelle sue mani la storia della pasticceria e non solo, è Francesco Favorito. Un cognome che riporta alla memoria la sua azienda di famiglia, quella nata nel lontano 1898.
La tradizione Favorito, per la città, significa pasticceria, quella fatta di ore e ore trascorse in laboratorio per servire quotidianamente decine di bar e, nei periodi di festa come Natale e Pasqua, preparare pandori, panettoni e colombe che non hanno mai lasciato la memoria sensoriale di chi ne ha assaggiato anche solo una fetta.
Le radici Francesco Favorito, ora, dopo anni di sacrificio, studio, ricerca ha deciso di mettersi a disposizione di pasticceri e semplici amanti della cucina di qualità, le sue conoscenze. «La mia origine di pasticcere e le mie radici – racconta chef Favorito – sono nel territorio ternano. È dal 1945 che la mia famiglia vive questa arte, che nei migliori dei modi sto cercando di tramandare alle future generazioni. Tutto nasce dalla passione, in un momento storico nel quale essere artigiani era nobilitato dal fatto di essere e di avere un mestiere nobile».
La specializzazione Poi l’evoluzione che l’ha visto, una volta chiusa l’azienda di famiglia, puntare verso l’eccellenza personale nel mondo della pasticceria. Dopo il primo panettone o il primo pandoro, fatto in tenerissima età: «Il mio percorso negli anni è stato molto lungimirante, la mia passione per l’arte pasticcera l’ho tramutata in lavoro che svolgo in giro per il mondo». A 8 anni il primo panettone e poi «nel 1980 la mia prima fiera internazionale, e fui folgorato da questi pasticceri con il ‘cappellone’ e mi dissi, un giorno anche io vorrei essere come loro». E quindi la specializzazione «in tecnologia alimentare, la conoscenza di persone che mi hanno permesso di lavorare con multinazionali alimentari fino ad oggi, la specializzazione lungimirante alcuni anni fa nelle intolleranze alimentari, mi hanno permesso ad oggi di dare quella svolta in positivo alla mia carriera».
I segreti E il nome Favorito continua ad essere protagonista portando nel mondo non solo innovazione ma anche il nome della città, con la consapevolezza che con l’impegno, la professionalità, tutto si può fare. Come? Ad esempio con il gluten free. «È una necessità alimentare, che negli anni si è scoperta fondamentale per milioni di persone nel mondo, le mie intuizioni e creazioni, fatte con anni di studi e sacrifici, mi hanno permesso al giorno d’oggi di essere alla avanguardia mondiale». Novità in arrivo? Il 2014 porterà a Francesco Favorito e a Terni, un nuovo ed i interessante brevetto gastronomico, ovviamente top secret, ma nel frattempo, massima attenzione alla riscoperta della natura, «che oggi , in molti, ci siamo dimenticati. Mangiare sano significa, prevenire molte malattie che possono arrivare negli anni, la pasticceria è in continuo fermento, nel quale voglio continuare ad essere protagonista nel mondo, perché sono italiano e fiero di essere nato a Terni».
