Un momento della presentazione

di F.T.

L’attività è iniziata da due settimane e la struttura ha subito risposto a un’esigenza concreta, dando ospitalità a una donna e al suo bambino. Quella di giovedì è stata la giornata della presentazione ufficiale per il centro anti violenza di Terni ‘Liberetutte’. Per l’evento è stata scelta un luogo-simbolo come la Casa delle Donne, inaugurata lo scorso 8 marzo in via Aminale.

LE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE

L’idea Il centro antiviolenza ‘Liberetutte’ nasce nell’ambito dei progetti ‘Umbria Antiviolenza’ e ‘Umbria Network Antiviolenza’ e dietro l’impulso diretto dell’assessorato alle politiche sociali del comune di Terni e delle associazioni ‘Differenza donna’ e ‘Libera…mente donna’. Obiettivo è fornire supporto e sostegno alle donne vittime di violenza, realizzando azioni concrete di prevenzione attraverso una serie di servizi dedicati.

CENTRO ANTIVIOLENZA LIBERETUTTE: PARLA LA RESPONSABILE

La presentazione, introdotta dalla straordinaria voce di Lucilla Galeazzi, ha visto la presenza di numerose autorità: dal questore Carmine Belfiore al comandante della guardia di finanza Amedeo Farruggio, oltre a diversi dirigenti delle forze dell’ordine. Dopo il saluto iniziale dell’assessore ai servizi sociali Stefano Bucari, hanno preso la parola il sindaco Leopoldo Di Girolamo, la presidente della regione Catiuscia Marini, la presidente di ‘Differenza donna’ Emanuela Moroli e la presidente di ‘Libera…mente donna’, Paola Moriconi.

Obiettivi «L’intento – ha spiegato Stefano Bucari – è di rendere il centro antiviolenza un punto di riferimento concreto per tutte le donne che subiscono maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche. Vogliamo che diventi uno dei simboli di Terni in fatto di cultura del rispetto». Il centro svolgerà attività di prima accoglienza, rappresentata dai servizi di ascolto e sostegno alle vittime, oltre ad offrire un’ospitalità temporanea grazie ad un alloggio collettivo per donne sole e con minori.

Nuova fase «Il centro Liberetutte – ha detto il sindaco Di Girolamo – rappresenterà un luogo di accoglienza e di educazione alla relazione fra i sessi. La violenza è debolezza, è non-cultura e incapacità al confronto. Con la Casa delle Donne aperta lo scorso 8 marzo abbiamo fissato un punto. Ora inizia una nuova fase che ci rende orgogliosi, perché pensiamo di aver fatto qualcosa di bello e di utile per la città». Nel corso dell’incontro è stata ricordata la figura di Catia Doriana Bellini, funzionaria del Centro Pari Opportunità della Regione scomparsa lo scorso anno, che ha contribuito in maniera determinante all’elaborazione delle linee guida delle politiche di genere e alla nascita dei due centri di Perugia e Terni.

La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha ricordato l’iter in corso per la nascita legge sulle politiche di genere: «Entro l’estate sarà approvata – ha spiegato – e troverà risorse nella programmazione europea, per agire sul versante socio assistenziale e su quello delle politiche attive del lavoro. Vogliamo aiutare le donne a trovare quell’autonomia necessaria su cui si fonda la dignità di ogni persona». Per contattare la struttura è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: 0744.28.80.69 e 342.30.28.610

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