di Massimo Colonna
Avranno tempo fino al prossimo 7 gennaio i tecnici di Palazzo Spada per rispondere alla lettera che il ministero dell’Interno hanno inviato il 6 novembre scorso sulla manovra di bilancio. Questo il timing fissato da Roma per recepire gli approfondimenti necessari in ottica dell’analisi dei conti di Palazzo Spada, che dopo l’ok ricevuto da giunta e consiglio ora aspettano quello del governo.
I temi I fondi che arrivano dal governo, le dotazioni e le spese per il personale, gli introiti delle multe. Sono solo alcuni degli elementi presi in esame. In un documento di sette pagine sono 25 i punti che non tornano al ministero. Uno degli argomenti più discussi è quello della riscossione delle tasse proprio da parte dell’amministrazione comunale.
Tasse Al punto 6 infatti, per l’imposta comunale sulla pubblicità, il Comune nella manovra di riequilibrio ha annunciato uno stanziamento di un milione e 850mila euro annui, a fronte però di accertamenti pari a 1 milione e 400mila euro. Una differenza di quasi mezzo milione per cui i tecnici di Roma invitano Terni ad indicare “quali azioni si siano intraprese allo stato attuale e i risultati conseguiti”. Stesso discorso per la tassa di occupazione di spazi pubblici: in questo caso la differenza tra le due somme è di quasi 400 mila euro.
Multe Il ministero vuole vederci chiaro anche sui canoni di locazione da parte di Usl, per cui è in corso un procedimento. Qualcosa non torna nemmeno sul fronte multe: le previsioni di incasso del Comune per il 2020 arrivano a quasi 5 milioni di euro, quando invece i numeri sono “notevolmente più bassi”, scrive il ministero, negli anni precedenti.
@tulhaidetto
