di M. To.
Quaranta giorni. Per capire come stanno le cose e prendere i relativi provvedimenti. La vicenda di Massimo Meniconi, l’uomo che giovedì si era barricato in casa a Terni, per non essere sfrattato da una casa dell’Ater, minacciando anche di darsi fuoco, è adesso all’esame del direttivo dell’ente.
L’Ater Il presidente di Ater, Alessandro Almadori, dice che: «In 8000 locazioni gestite da Ater Umbria, raggiungiamo una media di dieci sfratti all’anno, che vengono non solo valutati attentamente, ma accompagnati dai nostri uffici con una sensibilità e professionalità che io ho sempre e assolutamente condiviso. Ci saranno 40 giorni di tempo per valutare la sua posizione e, come sempre fatto da Ater Umbria, pretenderò che si proceda con assoluto rispetto della persona o delle persone coinvolte nel procedimento».
La Regione Sulla vicenda interviene anche l’assessore Stefano Vinti, secondo il quale «è necessario valutare la questione sociale e salvaguardare i diritti di tutti sia degli inquilini che delle famiglie che sono in lista di attesa per un alloggio di edilizia residenziale. La procedura di sfratto del signor Massimo Meniconi è stata sospesa per quaranta giorni, in questo lasso di tempo verificheremo se l’inquilino abbia tutti requisiti per avere un alloggio pubblico. Ritengo che se ci sia qualcuno che occupa un appartamento senza averne i pieni diritti, lo toglie ad altre famiglie che hanno bisogno e diritto ad una casa. Giustamente Ater ha sospeso la procedura di verifica, ha dimostrato sensibilità come in altre occasioni alla questione sociale. Ora i tecnici valuteranno se è necessario salvaguardare un diritto, che se c’è è necessario salvaguardare, ma allo stesso tempo non penalizzare quelli di altri».
Il bando Nel frattempo è stato pubblicato, è consultabile sul sito di Ater Umbria e scadrà il 14 novembre 2014, il nuovo bando pubblico per l’acquisto di alloggi liberi ed agibili ubicati esclusivamente nei Comuni classificati ad ‘alta tensione abitativa’ come: Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide. Gli alloggi acquistati da Ater saranno destinati alla locazione a canone sociale a favore dei nuclei familiari inseriti nelle rispettive graduatorie comunali di Ers.
I fondi Per il bando, la Regione Umbria ha stanziato un importo pari a 5.567.052 euro: «Avvertiamo l’urgenza di dotare e di arricchire il patrimonio pubblico – dice l’assessore Vinti – che può essere messo a disposizione delle famiglie che hanno diritto all’assegnazione di una casa». mentre il presidente Almadori dice che «è importate dare una risposta utilizzando il grande numero di alloggi invenduti presenti sul territorio regionale. Abbiamo notato un forte interesse e registrato molte richieste di informazioni sulle caratteristiche del bando, tra queste anche alcune ditte di costruzione».
