di Noemi Matteucci
«Criminali sono uomini da salvare». Questo un passaggio dell’omelia del vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese che nella basilica di San Francesco ha officiato la messa in onore del patrono della Guardia di finanza, San Matteo. Insieme al presule anche il cappellano militare della guardia di finanza dell’Umbria, don Vincenzo Arturo Grillo.
Santa Messa a San Francesco: fotogallery
San Matteo patrono dei finanzieri Presenti, oltre ai finanzieri in servizio e in pensione, il comandante provinciale della guardia di finanza di Terni, colonnello Vincenzo Volpe, i rappresentanti delle autorità militari e civili, tra cui anche il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia, il questore di Terni, Carmine Belfiore e il prefetto di Terni Gianfelice Bellesini.
Piemontese: «Mettersi al servizio e non al comando» Nell’omelia, oltre a benedire il corpo militare per lo svolgimento del lavoro, il vescovo ha ricordato la storia di San Matteo, apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il 21 settembre, proclamato patrono della guardia di finanza da papa Pio XII nel 1934. Durante il suo discorso, Piemontese ha fatto riferimento a San Matteo come grande «uomo di misericordia», invitando tutti i militari a tenere a mente che «avere il potere vuol dire mettersi al servizio, e non al comando, del prossimo» e che «dietro a ogni criminale c’è sempre un uomo da redimere e da salvare».
