di F.T.
Una questione delicata, di quelle che manderebbero in ‘fibrillazione’ qualsiasi genitore. Ma che poteva essere gestita meglio, almeno sul piano della comunicazione. Questo, almeno, lo pensano alcuni genitori della scuola De Amicis che criticano le modalità con cui l’istituto li ha informati del caso di meningite meningococcica riguardante un bimbo di 5 anni, ricoverato all’ospedale di Terni.
La scoperta «Martedì mattina – racconta uno di loro – stavo accompagnando mia figlia a scuola quando sono stato avvicinato, come altri, dal rappresentante di istituto. Ci ha spiegato che nella scuola materna si era verificato un caso di sospetta meningite e che un bambino era stato portato in ospedale per le verifiche del caso, anche se era ancora tutto da accertare. Punto. Un paio di ore dopo, solo tramite alcuni siti web, abbiamo scoperto che la meningite era stata accertata e che il bambino era stato ricoverato già da quattro giorni».
Il foglio Probabilmente l’istituto ha voluto evitare inutili allarmismi, anche se i genitori avrebbero preferito informazioni chiare e puntuali: «L’unica comunicazione ufficiale – racconta un altro genitore – l’abbiamo potuta leggere solo mercoledì all’uscita di scuola. Un foglio scritto a mano su carta semplice, firmato, in cui si legge che il caso non è accertato ma è in miglioramento. Mi sembra un po’ poco vista la delicatezza della cosa e la preoccupazione di tanti».
Le polemiche riguardano anche una ‘voce’ che aveva iniziato a girare sempre mercoledì mattina fra i genitori. Spinto forse dalla tensione, qualcuno era arrivato a ipotizzare che la situazione fosse improvvisamente precipitata. Un falso che però nel giro di pochi minuti aveva già raggiunto parecchi genitori, l’Asl, l’ospedale e gli stessi media. Il tutto è stato prontamente smentito a stretto giro: «Ma anche questo è un segno di quanto le informazioni precise e chiare siano necessarie in casi del genere. Solo l’Asl è riuscita a fornire tempestivamente i chiarimenti che ci attendevamo».
Profilassi Nel frattempo la profilassi attivata dall’Asl ha raggiunto tutti i bimbi, gli insegnanti e gli operatori ritenuti ‘a rischio’. L’attenzione rimane in ogni caso alta, in linea con i protocolli sanitari. Il meningococco è un batterio che si trasmette attraverso le goccioline di saliva a seguito di contatti interpersonali stretti e prolungati. Generalmente si localizza a livello del naso e della gola senza determinare alcun tipo di disturbo e molto raramente, in individui che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità, causa malattie importanti come la meningite o la malattia invasiva.
